Insulti a Liliana Segre, otto hater a processo a Milano: accuse di diffamazione aggravata dall’odio razziale
A Milano otto imputati compariranno in tribunale per gli insulti online alla senatrice Segre. L’accusa è di diffamazione aggravata
Otto persone finiranno davanti al Tribunale di Milano per aver insultato sui social Liliana Segre, senatrice a vita, sopravvissuta alla Shoah e da anni sotto scorta. La Procura ha emesso una citazione diretta a giudizio, fissando la prima udienza per il 19 febbraio 2026.
Un filone della maxi inchiesta
Il procedimento rappresenta uno dei filoni della vasta indagine coordinata dal pm Nicola Rossato. Lo scorso aprile, il gip Alberto Carboni aveva accolto le istanze dell’avvocato di Segre, Vincenzo Saponara, imponendo nuovi accertamenti per identificare i responsabili dietro 86 account e per formulare imputazioni coatte nei confronti di ulteriori indagati.
Le accuse contestate
Secondo il gip, etichettare Segre come “nazista” rappresenta una diffamazione aggravata dall’odio razziale: uno “sfregio alla verità storica” e “la più infamante delle offese” contro chi ha dedicato la vita a testimoniare gli orrori dell’Olocausto. Tra gli indagati figurano anche ex esponenti politici e attivisti No vax e Pro Pal.