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La circonvallazione di Milano diventa un’infrastruttura verde grazie al progetto Milano Green Circle 90/91

In occasione della Giornata Mondiale della Biodiversità, il progetto promosso dal Comune e realizzato da Forestami con il sostegno del Gruppo Armani presenta i risultati del 2025 e annuncia le nuove piantumazioni

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La Milano Green Circle 90/91 è il progetto di rigenerazione ecologica dei viali della circonvallazione di Milano, promosso dal Comune e realizzato da Forestami, iniziativa che vede tra i promotori anche la Città metropolitana e Regione Lombardia, con il sostegno del Gruppo Armani. La Giornata Mondiale della Biodiversità del 22 maggio è l’occasione per fare il punto sugli interventi già completati e annunciare quelli previsti per l’autunno 2026.

Il progetto intende trasformare il sistema dei viali della circonvallazione in una vera infrastruttura verde urbana, capace di migliorare qualità dell’aria, resilienza climatica, biodiversità e vivibilità dello spazio pubblico, contribuendo al contempo a contrastare il fenomeno delle isole di calore.

Gli interventi del 2025: viale Bezzi, viale Misurata e via Ranzoni

I lavori realizzati nel 2025 hanno interessato la zona ovest della città, con interventi su viale Bezzi, viale Misurata e via Ranzoni. Sono stati messi a dimora circa 4.300 arbusti e 1.300 specie erbacee perenni su oltre 1.730 metri lineari di circonvallazione. La piantagione è stata concepita in relazione all’esposizione solare, alla morfologia urbana, alla disponibilità idrica e alla presenza del patrimonio arboreo esistente. Per rispettare le prescrizioni comunali sugli scavi in prossimità degli apparati radicali preesistenti, si è scelto di piantare giovani esemplari, una soluzione tecnica che favorisce il miglior attecchimento possibile.

Autunno 2026: viale Sondrio e viale Tonale con specie resilienti al clima

I prossimi interventi riguarderanno le tratte di viale Sondrio e viale Tonale, considerate tra le più complesse dal punto di vista microclimatico e morfologico per via della forte esposizione solare, delle elevate temperature estive e della scarsità d’acqua disponibile. La selezione delle specie è stata orientata di conseguenza verso varietà altamente resilienti ai cambiamenti climatici.

Tra le specie arbustive previste figurano camedrio, salvione giallo, abelia grandiflora ed elicriso, capaci di adattarsi a condizioni urbane estreme. Per la componente arborea saranno introdotti l’acero di Montpellier e il biancospino, selezionati per resistenza climatica e compatibilità con gli spazi ridotti dei viali. Le nuove piantagioni saranno integrate tra gli alberi esistenti, evitando interferenze con le radici e mantenendo la funzionalità della carreggiata e delle corsie preferenziali.

La biodiversità torna in città: farfalle, insetti e uccelli nei corridoi ecologici

I risultati ecologici già visibili confermano la direzione del progetto. Nelle aree a sfalcio ridotto della città si stima la presenza di circa 110 specie diverse di insetti, mentre nelle zone verdi si è registrato negli ultimi anni un incremento del 58% delle specie di farfalle diurne. Balestrucci e cardellini tornano a frequentare la città, trovando rifugio nei corridoi ecologici urbani.

Laura Gatti, agronoma e paesaggista che ha curato la progettazione degli interventi, ha sintetizzato la visione alla base del progetto: “Le linee guida progettuali prevedono sistemi di raccolta delle acque meteoriche, specie mellifere per gli impollinatori, vegetazione capace di intercettare polveri sottili e strategie per il miglioramento della qualità dei suoli e del comfort climatico urbano. Le città del futuro non possono essere soltanto infrastrutture, devono diventare ecosistemi”.

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