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L’aeroporto di Malpensa rimarrà intitolato a Silvio Berlusconi: il Tar respinge i ricorsi del Comune di Milano e dei Comuni del Varesotto

Confermata la validità della procedura amministrativa sul nome dell’aeroporto

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L’aeroporto di Malpensa manterrà l’intitolazione a Silvio Berlusconi. Il Tar della Lombardia ha infatti respinto i ricorsi presentati dal Comune di Milano e da alcuni Comuni della provincia di Varese contro la decisione che aveva assegnato allo scalo il nome dell’ex presidente del Consiglio. Con la pronuncia dei giudici amministrativi viene confermata la legittimità del percorso istituzionale che ha portato al cambio di denominazione, chiudendo uno dei contenziosi più discussi degli ultimi mesi sul principale aeroporto lombardo.

Chi aveva contestato la decisione

Oltre a Palazzo Marino, avevano promosso l’azione giudiziaria anche i Comuni di Cardano al Campo, Somma Lombardo e Samarate, territori direttamente interessati dalla presenza dello scalo. Le amministrazioni ricorrenti avevano sollevato contestazioni relative all’iter seguito per l’intitolazione. Il Tar, con la sentenza depositata, ha però ritenuto non fondate le obiezioni presentate.

Il percorso avviato dopo la scomparsa di Berlusconi

Secondo quanto emerso nella ricostruzione della vicenda, l’iniziativa aveva preso forma dopo la morte di Silvio Berlusconi, quando il Consiglio regionale della Lombardia aveva approvato un ordine del giorno per chiedere che Malpensa fosse dedicata all’ex premier. L’atto impegnava il presidente della Regione, Attilio Fontana, ad attivarsi presso le sedi competenti. Un procedimento che ora riceve il via libera definitivo sul piano amministrativo.

Le reazioni politiche dopo la sentenza

Tra i primi commenti è arrivato quello del consigliere regionale di Fratelli d’Italia Marco Bestetti, che ha espresso soddisfazione per il verdetto e ha rivendicato la scelta della Regione di costituirsi in giudizio a difesa dell’intitolazione. Bestetti ha definito la sentenza una conferma della correttezza istituzionale del percorso seguito, criticando al contempo le iniziative giudiziarie promosse contro la nuova denominazione dello scalo.

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