L’appello dei sindacati lombardi: “Costruiamo pace e futuro, basta guerre e instabilità globale”
Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil Lombardia lanciano un appello per la pace e il dialogo, chiedendo alle istituzioni segnali concreti
Le guerre in corso nel mondo continuano a generare morti, distruzione e insicurezza, effetti che travalicano i confini dei Paesi coinvolti. Secondo Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil Lombardia, il rischio di escalation in Europa e Medio Oriente crea un clima preoccupante anche sul fronte economico e lavorativo.
Pace come priorità per società e lavoro
I sindacati ribadiscono che la pace è fondamentale per una società giusta ed equa, garantendo stabilità e dignità ai lavoratori. “Le trasformazioni tecnologiche non devono servire solo a sostenere un’economia di guerra”, affermano, sottolineando l’urgenza di politiche del lavoro che tutelino occupazione e diritti in tempi di crisi internazionale.
Appello all’Unione Europea e alle istituzioni
Secondo le organizzazioni sindacali, l’Unione Europea e i governi nazionali devono adottare una posizione politica unitaria, promuovendo il dialogo e il rispetto del diritto internazionale, e superare logiche sovraniste che alimentano tensioni.
Iniziative pubbliche e partecipazione civica
In Lombardia sono previste iniziative pubbliche, visibili e inclusive, volte a rafforzare la cultura del dialogo, della cooperazione e della convivenza civile. I sindacati invitano lavoratrici e lavoratori a farsi motore di cambiamento nelle politiche economiche e internazionali, e sollecitano le istituzioni locali a promuovere segnali concreti contro le guerre.
“Fermare le guerre è un obiettivo collettivo”, concludono Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil Lombardia, ribadendo la necessità di responsabilità civile e diplomazia attiva per costruire un futuro di pace, stabilità e progresso per tutti.