Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano (n°278 dell’11/10/2017) – Organo ufficiale dell’Osservatorio Metropolitano di Milano

Le Residenze Lac restano sotto sequestro: la Cassazione rigetta il ricorso di Nexity

Milano – Il cantiere delle Residenze Lac, situato nella zona del Parco delle Cave, resta ufficialmente sotto sequestro. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da Nexity, il gruppo francese promotore dell’intervento edilizio. Confermando di fatto quanto già stabilito dal Tribunale del Riesame. Secondo stop della Cassazione sull’urbanistica milanese Si tratta della […]

Di –

Milano – Il cantiere delle Residenze Lac, situato nella zona del Parco delle Cave, resta ufficialmente sotto sequestro. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da Nexity, il gruppo francese promotore dell’intervento edilizio. Confermando di fatto quanto già stabilito dal Tribunale del Riesame.

Secondo stop della Cassazione sull’urbanistica milanese

Si tratta della seconda pronuncia negativa della Suprema Corte nell’ambito delle inchieste sull’urbanistica di Milano. Un precedente simile si era verificato per il cantiere di via Lepontina, anch’esso coinvolto in una delle oltre venti indagini che ruotano attorno a presunti abusi edilizi e irregolarità urbanistiche nel capoluogo lombardo. Il ricorso era stato presentato da Nexity dopo che il Riesame, lo scorso settembre, aveva negato la richiesta di dissequestro del cantiere.

Il progetto “Milano vista lago”: tre torri residenziali nel verde

Le Residenze Lac erano state promosse con lo slogan “Milano vista lago”. Puntando su un contesto abitativo immerso nel verde e affacciato sull’ex cava Cabassi, oggi trasformata in un laghetto. Il progetto prevedeva la costruzione di tre torri residenziali da 9, 10 e 13 piani, per un totale di 77 appartamenti destinati ad accogliere circa 217 abitanti.

Il sequestro: 9 indagati tra professionisti e dirigenti pubblici

Il sequestro del cantiere era stato disposto il 19 luglio 2024 dalla giudice per le indagini preliminari Lidia Castellucci, su richiesta della Procura di Milano, nell’ambito di un’indagine su presunti abusi edilizi e lottizzazione abusiva. Nell’inchiesta risultano coinvolti nove indagati, tra cui architetti, imprenditori del settore edilizio e funzionari del Comune di Milano.

Condividi questo articolo

Altre notizie