Leoncavallo: sfratto rinviato per la 131esima volta al 15 maggio
Milano – Lo sfratto per il centro sociale Leoncavallo è stato nuovamente rinviato, per la 131esima volta, al 15 maggio 2025. L’ufficiale giudiziario si è recato questa mattina in via Watteau, a Milano, per notificare l’ennesimo rinvio della procedura di sfratto. Alimentando la lunga e complessa vicenda legale che coinvolge il centro sociale storico della […]
Milano – Lo sfratto per il centro sociale Leoncavallo è stato nuovamente rinviato, per la 131esima volta, al 15 maggio 2025. L’ufficiale giudiziario si è recato questa mattina in via Watteau, a Milano, per notificare l’ennesimo rinvio della procedura di sfratto. Alimentando la lunga e complessa vicenda legale che coinvolge il centro sociale storico della città.
Presidio e resistenza: i 200 attivisti del Leoncavallo
Nonostante il rinvio, gli attivisti del Leoncavallo, che da tempo si oppongono allo sfratto, avevano già annunciato la loro presenza fuori dalla sede. Oltre 200 persone si sono riunite per un presidio pacifico, accompagnato da un dj set, a dimostrazione della determinazione della comunità a mantenere viva l’esperienza sociale e culturale del centro.
Nuove prospettive: manifestazione di interesse per un nuovo spazio
Intanto, l’Associazione Mamme Antifasciste del Leoncavallo ha fatto un passo concreto verso una possibile soluzione a lungo termine. L’associazione ha infatti presentato al Comune di Milano una manifestazione di interesse preliminare per l’eventuale concessione d’uso di un immobile in via San Dionigi, nelle vicinanze di Porto di Mare. Questa area, già esplorata nei mesi scorsi, potrebbe diventare il nuovo spazio per il centro sociale.
Comune di Milano: disponibilità per una soluzione pragmatica
Il Comune di Milano ha accolto con favore la proposta, come confermato in una nota ufficiale. L’Amministrazione ha ribadito l’intenzione di trovare una soluzione che rispetti le normative, ma che al contempo tuteli l’esperienza e la storia del Leoncavallo. Non appena verrà ricevuta la proposta definitiva, il Comune avvierà il procedimento per l’assegnazione dell’immobile e la possibile riapertura del centro sociale in una nuova location.