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Leoncavallo, stop al trasferimento in via San Dionigi: escluso dalla selezione del Comune

Il Leoncavallo rinuncia a via San Dionigi: mancata integrazione dei documenti e fuori dalla commissione comunale. Resta l’ipotesi Watteau.

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Il Leoncavallo non si trasferirà in via San Dionigi, nell’area di Porto di Mare. A confermarlo è una recente determinazione dirigenziale del Comune di Milano, con cui è stata nominata la commissione incaricata di valutare le proposte arrivate in risposta all’avviso pubblico per l’assegnazione dello spazio. Il centro sociale storico non figura più tra i soggetti ammessi alla fase di valutazione.

Avviso pubblico: quattro candidature, una sola integrazione

All’avviso lanciato da Palazzo Marino hanno risposto in quattro: Pontile di Mora, La Ginestra, Mamme antifasciste del Leoncavallo e Legno Pallets Servizi. A seguito di una prima analisi, il Comune ha richiesto documentazione integrativa ad alcuni partecipanti. Le integrazioni sono però arrivate solo da Legno Pallets Servizi, mentre dal Leoncavallo non è pervenuta alcuna risposta nei tempi previsti. L’assenza della documentazione ha comportato l’esclusione automatica dalla successiva valutazione tecnica.

Via San Dionigi sfuma, ritorno a Watteau sempre più probabile

Con l’esclusione dalla selezione, sfuma definitivamente l’ipotesi di trasferimento del Leoncavallo nello stabile di via San Dionigi. Una possibilità che, in realtà, appariva già fragile da tempo.

Dopo lo sgombero di agosto dallo storico spazio di via Watteau, nel quartiere Greco, i referenti del centro sociale avevano più volte ribadito che la soluzione ideale fosse un rientro legale nello stabile originario, lanciando anche appelli pubblici a imprenditori disposti a sostenere l’operazione.

L’incontro con Sala e il nodo dell’acquisto

A rafforzare questa linea era stato anche il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, che a dicembre aveva incontrato una delegazione del Leoncavallo. In quell’occasione, il primo cittadino aveva suggerito di far stimare l’immobile di via Watteau e di valutare un possibile piano finanziario condiviso con il gruppo Cabassi, proprietario dello stabile. Un percorso complesso, ma che resta oggi l’unica opzione concreta sul tavolo per garantire continuità all’esperienza del centro sociale.

Con l’uscita di scena da via San Dionigi, il futuro del Leoncavallo torna quindi a concentrarsi su Greco e via Watteau, tra trattative economiche, ipotesi di acquisto e il confronto con il Comune. Una partita ancora tutta da giocare, ma che segna un punto fermo: Porto di Mare non sarà la nuova casa del Leoncavallo.

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