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L’eredità di Milano Cortina 2026 passa dalla salute: la Lombardia premia i giovani e investe sul benessere che resta

Da Voghera a Mantova progetti contro dipendenze e stili di vita scorretti, mentre Milano Cortina 2026 lascia in eredità nuovi servizi per le famiglie

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Non solo sport e grandi eventi. L’eredità delle Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano Cortina 2026 prende forma anche sul terreno della prevenzione, dell’educazione e dell’inclusione. Regione Lombardia, insieme alle ATS e alla Fondazione Milano Cortina 2026, ha scelto di investire sui più giovani con un’azione concreta che unisce scuola, salute pubblica e servizi per le famiglie, trasformando l’evento olimpico in un volano sociale destinato a durare nel tempo.

Giovani protagonisti della prevenzione

A Sondrio sono stati premiati i vincitori del concorso regionale “#Sgabbiati”, inserito nell’Education Programme Gen26, che ha coinvolto studenti delle scuole e dei centri di formazione professionale di tutta la Lombardia. Al centro dei progetti, la lotta alle dipendenze, la promozione dell’attività fisica e la diffusione di stili di vita sani, raccontati con linguaggi capaci di parlare davvero ai ragazzi. A salire sul podio sono stati l’IIS Galilei di Voghera, l’IIS Leonardo da Vinci di Carate Brianza e l’ITET Mantegna di Mantova, esempi di una scuola che sa uscire dai confini della didattica tradizionale.

Il valore dell’iniziativa non si misura solo nei premi assegnati. I numeri raccontano un coinvolgimento diffuso: decine di istituti, oltre 1.500 studenti direttamente impegnati e una ricaduta che, durante le settimane olimpiche, raggiungerà decine di migliaia di coetanei sui territori. Un segnale forte di come la prevenzione possa diventare contagiosa quando passa dai giovani stessi e utilizza codici comunicativi vicini alla loro esperienza quotidiana.

Bertolaso: prevenire oggi per vivere meglio domani

Per l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso, le iniziative premiate rappresentano una scelta strategica. Investire sull’educazione alla salute significa costruire una sanità che guarda avanti, capace di ridurre i rischi prima che diventino emergenze. Milano Cortina 2026, in questa visione, non è solo una vetrina internazionale, ma l’occasione per lasciare in dote maggiore consapevolezza sui temi delle dipendenze, del benessere e della qualità della vita, insieme a servizi concreti a supporto delle famiglie.

Tironi: la scuola come presidio di benessere

Sulla stessa linea l’assessore all’Istruzione Simona Tironi, che ha sottolineato il ruolo centrale del sistema educativo lombardo. Le scuole coinvolte dimostrano come educare a stili di vita sani significhi fornire strumenti che incidono sul presente e sul futuro dei ragazzi, non solo personale ma anche professionale. In questo senso, l’Olimpiade diventa un moltiplicatore di valore e rafforza l’alleanza tra istituzioni, scuola e territorio.

“Sgabbiati”, quando la comunicazione diventa educazione

A supporto della campagna, Regione Lombardia ha realizzato anche tre cortometraggi animati dedicati ai giovani. I comportamenti a rischio vengono raccontati come “gabbie invisibili” da cui è possibile liberarsi, trasformando il messaggio di prevenzione in una narrazione positiva e accessibile. Un’eredità comunicativa che continuerà a vivere anche oltre l’orizzonte dei Giochi, grazie alla diffusione sui canali istituzionali e social.

Baby Pit Stop: un’eredità concreta per le famiglie

Accanto ai progetti educativi, prende forma un intervento altrettanto tangibile: il potenziamento della rete dei “Baby Pit Stop”. In collaborazione con UNICEF Italia, Regione Lombardia realizzerà 125 nuovi spazi protetti per l’allattamento e la cura dei bambini in occasione di Milano Cortina 2026. Luoghi gratuiti e accessibili, pensati per garantire comfort, privacy e sicurezza, che troveranno spazio in edifici pubblici, impianti sportivi, stazioni, strutture ricettive e locali aperti al pubblico.

Servizi che restano oltre i Giochi

Ogni Baby Pit Stop sarà attrezzato per accogliere mamme e bambini in ambienti adeguati, rispondendo a criteri di igiene, accessibilità e riservatezza. Un investimento che va ben oltre l’evento olimpico e contribuisce a rendere il territorio lombardo più attento alla salute materno-infantile e all’accoglienza delle famiglie. È questa la sfida vinta da Regione Lombardia: trasformare Milano Cortina 2026 in un’eredità fatta di prevenzione, inclusione e qualità della vita, capace di accompagnare le nuove generazioni molto dopo l’ultimo applauso.

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