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L’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano inaugura la zona smoke free e vape free: divieto di fumo e svapo fino a 10 metri dall’ingresso di via Venezian 1

L’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano ha inaugurato la nuova area “Smoke Free e Vape Free” davanti all’ingresso principale di via Venezian 1. L’intervento si inserisce nel quadro delle disposizioni del Comune di Milano che dal 1° gennaio 2025 vietano il fumo all’aperto a meno di 10 metri da altre persone, e risponde a un’esigenza […]

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L’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano ha inaugurato la nuova area “Smoke Free e Vape Free” davanti all’ingresso principale di via Venezian 1. L’intervento si inserisce nel quadro delle disposizioni del Comune di Milano che dal 1° gennaio 2025 vietano il fumo all’aperto a meno di 10 metri da altre persone, e risponde a un’esigenza documentata da rilevazioni concrete: nel corso del 2025 sono stati registrati in media 38,5 fumatori o svapatori ogni ora nell’area antistante l’ingresso, con un impatto diretto sul fumo passivo e sulla qualità dell’aria percepita da chi accede quotidianamente alla struttura.

Il sondaggio interno: 885 risposte e una maggioranza favorevole al divieto

A supportare la decisione anche i risultati di un questionario rivolto ai dipendenti dell’Istituto all’inizio del 2026, che ha raccolto 885 risposte. Il 56,3% degli intervistati ha dichiarato di avvertire regolarmente l’odore di fumo tradizionale o elettronico dovuto alla presenza di fumatori fermi davanti all’ingresso. Il 73,4% si è dichiarato favorevole al divieto comunale e il 68,8% ha espresso consenso verso la creazione di un’area smoke free identificata da apposita cartellonistica. Dati che fotografano un orientamento diffuso e coerente tra il personale della struttura.

Come è delimitata l’area e il ruolo del Centro Antifumo

La nuova zona è delimitata da una segnaletica temporanea tracciata sul marciapiede, prevista per un mese, e da cartelli permanenti affissi alla cancellata dell’ingresso. Il Centro Antifumo dell’INT accompagna l’iniziativa con una informativa sul fumo passivo pubblicata sulla propria pagina web, per favorire il rispetto della norma e costruire una cultura condivisa di attenzione alla salute pubblica.

Il dottor Roberto Boffi, responsabile di Struttura Semplice Dipartimentale di Pneumologia, ha sottolineato la rilevanza clinica dell’intervento: “Anche una breve esposizione al fumo passivo può avere effetti rilevanti, soprattutto in pazienti fragili come quelli oncologici. Questa iniziativa rafforza il nostro impegno nella prevenzione e nella promozione di ambienti sani, contribuendo concretamente a ridurre i rischi legati al fumo tradizionale ed elettronico.”

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