Lite tra rivali in amore finisce in tragedia: 40enne investito e ucciso nel parcheggio del cimitero
Un uomo di quarant’anni è morto nella notte tra sabato e domenica 21 giugno a Zibido San Giacomo, comune dell’hinterland sud di Milano, travolto da un’automobile nel parcheggio del cimitero comunale. Il presunto responsabile, un trentunenne residente nella stessa zona, è stato arrestato in flagranza dai carabinieri con l’accusa di omicidio aggravato. Un chiarimento che […]
Un uomo di quarant’anni è morto nella notte tra sabato e domenica 21 giugno a Zibido San Giacomo, comune dell’hinterland sud di Milano, travolto da un’automobile nel parcheggio del cimitero comunale. Il presunto responsabile, un trentunenne residente nella stessa zona, è stato arrestato in flagranza dai carabinieri con l’accusa di omicidio aggravato.
Un chiarimento che diventa agguato fatale
I due si erano dati appuntamento in quel parcheggio per discutere di una ragazza contesa, al termine di una tensione evidentemente già esasperata. Pochi minuti prima della mezzanotte, il trentunenne è arrivato insieme al padre sessantaduenne; la vittima si è presentata accompagnata da altre tre persone. Quello che nelle intenzioni avrebbe dovuto essere un confronto verbale è degenerato rapidamente in una lite violenta.
Nel corso della discussione, secondo la ricostruzione dei carabinieri della compagnia di Abbiategrasso, il quarantenne avrebbe estratto una pistola – risultata poi essere a salve – esplodendo due colpi, almeno uno dei quali diretto verso il padre dell’arrestato, che in quel momento si trovava fuori dal veicolo. Il trentunenne ha risposto premendo sull’acceleratore: la berlina ha travolto l’uomo, schiacciandolo tra la propria carrozzeria e quella dell’auto con cui la vittima era giunta all’appuntamento. Un impatto senza scampo.
Il decesso e l’arresto
I soccorritori del 118 giunti sul posto non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. Il trentunenne, sottoposto ad interrogatorio dal pubblico ministero di turno, è stato quindi trasferito nel carcere di Pavia. Le indagini, coordinate dalla procura pavese, sono tuttora in corso per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto, il movente e le eventuali responsabilità degli altri presenti quella notte nel parcheggio.