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Lo sport in oncologia pediatrica: il 17 aprile un evento aperto al pubblico all’Istituto dei Tumori di Milano

Milano – Un pomeriggio per raccontare storie di rinascita, resilienza e speranza: il prossimo 17 aprile, dalle ore 14.30 alle 18.00, l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano ospiterà un incontro pubblico dedicato al valore dello sport nei percorsi di cura per bambini e adolescenti affetti da tumori. Il seminario si svolgerà nell’Aula Magna della Fondazione […]

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Milano – Un pomeriggio per raccontare storie di rinascita, resilienza e speranza: il prossimo 17 aprile, dalle ore 14.30 alle 18.00, l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano ospiterà un incontro pubblico dedicato al valore dello sport nei percorsi di cura per bambini e adolescenti affetti da tumori. Il seminario si svolgerà nell’Aula Magna della Fondazione IRCCS e sarà un’occasione per ascoltare testimonianze dirette, approfondimenti clinici e progetti innovativi legati all’attività fisica in ambito ospedaliero pediatrico.

Un decennio di “Sport in Pediatria”: movimento, cura e inclusione

Il progetto “Sport in Pediatria”, attivo da oltre dieci anni presso l’Istituto, è promosso in collaborazione con la Fondazione Bianca Garavaglia Onlus. Non si tratta solo di attività motorie, ma di un percorso terapeutico pensato per rafforzare corpo e mente, migliorare l’autonomia e aiutare i giovani pazienti a ritrovare un senso di normalità, anche durante le cure più impegnative.

Come spiegano i promotori, tra cui l’oncologo pediatrico Filippo Spreafico e la direttrice della Pediatria, Maura Massimino, l’obiettivo è offrire uno spazio in cui i piccoli pazienti possano allenarsi in sicurezza, seguiti da equipe specializzate formate da medici, fisioterapisti e istruttori sportivi.

Una palestra in corsia: l’ospedale si fa spazio di vita attiva

All’interno del reparto pediatrico è stata allestita una palestra vera e propria, in cui si svolgono sessioni personalizzate di allenamento. L’iniziativa si è evoluta negli anni, arrivando a includere anche attività outdoor, come la vela e l’arrampicata, realizzate grazie alla collaborazione con Il Progetto del Vento.

Ogni programma è adattato alle condizioni fisiche del singolo paziente, permettendo l’esercizio anche in camera o a letto. Questo approccio inclusivo ha reso “Sport in Pediatria” un modello riconosciuto a livello nazionale ed europeo, diventando fonte d’ispirazione per altri centri.

Focus scientifico: il Progetto Europeo FORTEe

Durante l’evento sarà presentato anche il Progetto Europeo FORTEe, un’iniziativa di ricerca che studia il legame tra attività fisica e risposta alle terapie oncologiche nei pazienti pediatrici dai 6 ai 18 anni. Lo studio vuole dimostrare come l’esercizio mirato possa migliorare la qualità della vita, il decorso clinico e la resilienza psicologica dei giovani in cura.

Dalle corsie al podio: storie di sport e speranza

Il pomeriggio si concluderà con una tavola rotonda condotta da Lorenza Bernardi, autrice e coach, che guiderà un dialogo tra ex pazienti, atleti e operatori sanitari. Tra gli ospiti, anche Stefano Raimondi, campione paralimpico di nuoto a Parigi 2024, che porterà la sua esperienza come simbolo di forza e rinascita attraverso lo sport.

“Per un ragazzo in cura – afferma il dottor Spreafico – sapere che potrà ancora allenarsi e magari gareggiare l’anno prossimo significa guardare avanti con fiducia. Lo sport è un messaggio potente: c’è un futuro possibile”.

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