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L’Olimpiade Culturale 2026 in Triennale Milano tra mostre, arte e Casa Italia

Triennale Milano accende l’Olimpiade Culturale con mostre, eventi e Casa Italia per celebrare i valori olimpici.

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In vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026, la Triennale Milano diventa una delle protagoniste dell’Olimpiade Culturale, un grande programma di eventi che unisce arte, sport e innovazione.
L’istituzione milanese proporrà un calendario di mostre, progetti e incontri dedicati ai valori olimpici, esplorando il legame tra cultura, design e discipline sportive.

Durante i Giochi, la Triennale ospiterà anche Casa Italia, quartier generale e simbolo dell’ospitalità italiana, cuore pulsante delle attività olimpiche e mediatiche.

Boeri: “Sport e cultura, due anime dello stesso Paese”

Il presidente della Triennale, Stefano Boeri, ha sottolineato l’importanza del progetto: “Raccontare il legame tra cultura e sport significa celebrare una parte fondamentale del nostro DNA. Triennale Milano è orgogliosa di valorizzare i valori olimpici e di accogliere Casa Italia, luogo che incarna l’eccellenza e lo spirito di accoglienza del nostro Paese.”

“White Out”: il futuro degli sport invernali in mostra

Dal 28 gennaio al 29 marzo 2026, la Triennale ospiterà la mostra “White Out. The Future of Winter Sport”, realizzata con la Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi e curata da Konstantin Grcic e Marco Sammicheli, direttore del Museo del Design Italiano.

L’esposizione indaga come tecnologia e design stanno trasformando gli sport invernali, con un focus sui cambiamenti climatici, le nuove attrezzature e l’architettura sportiva del futuro.
Il termine “white out” richiama il fenomeno naturale che confonde cielo e neve in un unico bagliore bianco, simbolo delle sfide che attendono il mondo della montagna e dello sport.

Il ritorno del Museo del Design Italiano

Dal 4 febbraio 2026, dopo l’Esposizione Internazionale del 2025, riaprirà anche il Museo del Design Italiano con un allestimento rinnovato curato da Marco Sammicheli.
Il percorso espositivo ripercorrerà oltre settant’anni di storia del design, dagli anni ’30 ai Duemila, mettendo in dialogo i capolavori della collezione con le nuove acquisizioni e i cambiamenti negli stili di vita italiani.
L’obiettivo è raccontare come innovazione e creatività abbiano accompagnato l’evoluzione del Paese, proprio come lo sport fa con la società.

Arte e sport nei “Poster Olimpici”

Fino al 15 marzo 2026, le gallerie del Piano Parco ospiteranno gli Art Poster, dieci manifesti realizzati da giovani artisti italiani per raccontare il dialogo tra arte e sport.
Il progetto, promosso in collaborazione con il Comitato Olimpico Internazionale (IOC) e il Comitato Paralimpico Internazionale (IPC), presenta cinque manifesti olimpici e cinque paralimpici, supervisionati dal curatore Damiano Gullì.

Tra gli artisti coinvolti figurano Beatrice Alici, Martina Cassatella, Roberto de Pinto, Andrea Fontanari, Giorgia Garzilli, Giulia Mangoni, Aronne Pleuteri, Maddalena Tesser, Flaminia Veronesi e Clara Woods.
I poster, realizzati con il sostegno di Regione Lombardia, saranno disponibili anche allo Store di Triennale Milano.

Le torce olimpiche e paralimpiche in mostra

Accanto agli Art Poster, il pubblico potrà ammirare le torce ufficiali delle Olimpiadi e Paralimpiadi 2026, presentate in anteprima alla Triennale ad aprile 2025 durante una cerimonia congiunta tra Milano e Osaka, in occasione di Expo 2025.
Due simboli potenti che rappresentano il fuoco della passione sportiva e culturale destinato ad accendere l’Italia nel 2026.

Un ricco programma di eventi e incontri

Durante tutto il periodo olimpico, la Triennale ospiterà conferenze, workshop, performance e incontri dedicati ai temi dello sport, della sostenibilità e dell’inclusione. Un public program dinamico e multidisciplinare che trasformerà la Triennale in un punto di riferimento per atleti, artisti e visitatori da tutto il mondo.

Tra i partner del progetto figurano Deloitte, Fondazione Deloitte, Lavazza Group e Salone del Mobile.Milano, a testimonianza della sinergia tra istituzioni, impresa e cultura.

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