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Lombardia da record nei trapianti: 9 donatori in 72 ore salvano la vita a 16 pazienti

In Lombardia 9 donatori in 72 ore garantiscono trapianti vitali a 16 pazienti, con tecniche all’avanguardia e eccellenza diffusa sul territorio.

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La Lombardia conferma il suo primato nella sanità nazionale e internazionale grazie a un’intensa tre giorni di trapianti che ha coinvolto ospedali in tutta la regione. Tra marzo e aprile, sette donatori multiorgano e due multitessuto hanno permesso di salvare la vita a sedici pazienti in lista d’attesa, dimostrando la capacità della rete lombarda di operare con rapidità ed efficienza anche nei casi più complessi. L’operazione è stata coordinata dal Coordinamento Regionale di Procurement (CRP) di AREU e dalla SC Trapianti Lombardia NITp, con l’ausilio dei team mobili ECMO, specializzati in tecniche salvavita ad alta complessità.

Traguardi storici a Busto Arsizio e Sondrio

Due eventi segnano un’importante novità per la regione. All’Ospedale di Busto Arsizio è stato effettuato il primo prelievo e trapianto di polmoni da donatore a cuore fermo non controllato, mentre a Sondrio si è registrata la prima donazione a cuore fermo controllata, grazie al supporto dei team mobili dell’ASST Niguarda. Gli interventi hanno interessato anche Milano, Varese, Brescia, Cremona, Bergamo e Lodi, consolidando la capillarità e l’efficienza della rete regionale.

Verso l’obiettivo di 36 donatori per milione

L’obiettivo della Lombardia è ambizioso: raggiungere entro il 2026 la quota di 36 donatori per milione di abitanti, un incremento significativo rispetto ai 20 del 2021. Fondamentali sono i programmi di donazione a cuore fermo (DCD) e il presidio di oltre 100 ospedali, insieme al ruolo strategico delle banche dei tessuti. La recente tragedia di Crans-Montana ha reso ancora più cruciale il prelievo di cute e tessuti, mentre la Banca Regionale dei Tessuti presso l’Ospedale Niguarda si appresta a diventare un modello nazionale di riferimento.

Le parole dell’assessore Bertolaso

“Questa tre giorni straordinaria non è frutto del caso, ma della programmazione e della professionalità dei nostri medici e infermieri”, ha dichiarato Guido Bertolaso. “Sedici trapianti in 72 ore e decine di donazioni di tessuti cambieranno la vita di moltissimi pazienti nei prossimi mesi”.

Bertolaso ha sottolineato come l’eccellenza non sia più confinata ai grandi centri metropolitani: “Portiamo le tecniche più avanzate in ogni provincia, ma il merito va soprattutto alle famiglie dei donatori, la cui generosità rende possibili questi miracoli quotidiani”.

Mappa delle donazioni per ospedale

Le donazioni hanno riguardato organi vitali e tessuti: all’Ospedale di Lodi cuore, fegato, pancreas e reni, oltre a cornee e tessuti muscolo-scheletrici; a Busto Arsizio polmoni, cornee, tessuti vascolari e cute; a Sondrio fegato e reni. Interventi simili si sono svolti a Varese, Milano, Cremona, Bergamo e Brescia, mentre ulteriori 36 donazioni di sole cornee hanno completato l’attività sul territorio.

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