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Lombardia e Canton Ticino firmano un nuovo accordo sulla mobilità transfrontaliera: più treni, autobus integrati e bigliettazione digitale

L’intesa aggiorna il documento del 2020 e introduce nuove linee ferroviarie, il potenziamento del RE80 Milano-Locarno a cadenza ogni 30 minuti e l’estensione del trasporto su gomma oltre confine

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Regione Lombardia e la Repubblica e Cantone Ticino della Confederazione Svizzera hanno siglato a Palazzo Lombardia un nuovo accordo per il rafforzamento dei collegamenti transfrontalieri. L’intesa, firmata dal governatore Attilio Fontana, dall’assessore ai Trasporti Franco Lucente e, per la parte svizzera, dal presidente del Consiglio di Stato Claudio Zali e dal Cancelliere dello Stato Arnoldo Coduri, aggiorna un precedente documento del 29 aprile 2020 e consolida una collaborazione avviata quindici anni fa. Al centro del nuovo accordo figurano il potenziamento dell’offerta ferroviaria e su gomma, il miglioramento dell’integrazione tariffaria e la promozione dell’intermodalità a beneficio di lavoratori frontalieri, studenti, cittadini e turisti.

Il contesto: 200 milioni di passeggeri l’anno e la spinta delle Olimpiadi

La Lombardia gestisce un sistema ferroviario che movimenta oltre 200 milioni di passeggeri annui, con circa 800.000 utenti quotidiani. Le linee Regio Express, che offrono collegamenti rapidi tra i capoluoghi di provincia, Milano e il Canton Ticino, e quelle regionali raccolgono da sole oltre 350.000 passeggeri al giorno. Durante le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 il sistema ha registrato un incremento di 1,3 milioni di viaggiatori aggiuntivi, con 120 corse in più al giorno e un potenziamento dell’offerta di oltre 200.000 chilometri. Dati che Fontana ha definito la fotografia “di un sistema dinamico e attrattivo” che richiede interventi mirati per accompagnare una domanda in costante crescita.

Le nuove linee e i prolungamenti previsti dall’accordo

Sul piano infrastrutturale l’intesa si muove su due fronti: il consolidamento delle linee transfrontaliere esistenti e l’introduzione di nuovi servizi. Tra questi figurano il prolungamento a Merone-Erba della S10 da Bellinzona, lo sdoppiamento della S50 nella nuova RE50 per garantire maggiore velocità tra Lugano e Varese-Malpensa, e l’introduzione della S90 dalla Svizzera verso Como e Molteno. Sono in fase di studio anche l’instradamento diretto della S50/RE50 sulla nuova linea Malpensa T2-Gallarate, attivata a gennaio 2026, e la sua eventuale prosecuzione fino a Novara.

Nel lungo periodo, l’intervento più atteso è il passaggio del RE80 Milano-Locarno da una corsa all’ora a una ogni 30 minuti. Tra gli altri cantieri già in programma che alimenteranno i nuovi servizi vi sono l’elettrificazione della linea Como-Lecco, prevista in due fasi a partire da fine 2029, e il quadruplicamento Rho-Parabiago atteso nel 2028.

Autobus, park and ride e car pooling: la mobilità oltre il binario

Una delle novità più rilevanti dell’accordo riguarda l’estensione della collaborazione al trasporto pubblico su gomma, resa possibile dalla recente eliminazione del divieto di cabotaggio. “L’elemento più innovativo e rivoluzionario”, secondo Zali, apre prospettive inedite per i collegamenti tra le province di Como e Varese e il Canton Ticino.

L’intesa prevede il rafforzamento e l’ampliamento della rete di autobus transfrontalieri, il miglioramento dell’intermodalità con le stazioni ferroviarie e i principali poli di interscambio, e la creazione di parcheggi di scambio nelle stazioni per favorire il park and ride. Vengono inoltre citate esplicitamente misure come il car pooling e il car sharing, inserite in una visione di mobilità sostenibile che integra trasporto ferroviario, gomma e navigazione lacuale.

Bigliettazione integrata e digitale: il tassello per rendere il confine trasparente

Sul fronte tariffario l’accordo punta al completamento dell’offerta di biglietti e abbonamenti integrati tra i due territori, validi sia sui treni sia sugli autobus del trasporto pubblico locale. L’evoluzione verso sistemi di bigliettazione digitale interoperabili è indicata come passaggio chiave per semplificare l’utilizzo del trasporto pubblico oltre confine e renderlo più conveniente. “Vogliamo potenziare il servizio, rinnovando la flotta e le infrastrutture tra la Svizzera e le province di Varese, Como, Lecco, Milano e Monza”, ha dichiarato l’assessore Lucente, sintetizzando l’ambizione di un accordo che punta a rendere il confine sempre meno percepibile per chi si sposta quotidianamente tra i due territori.

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