Lombardia, firmato l’accordo per la gestione dei beni sequestrati alle mafie
Un’intesa strategica per sostenere la legalità e il riutilizzo sociale dei beni confiscati alla criminalità Milano – L’Alleanza della Cooperazione Lombarda, che unisce Agci Lombardia, Confcooperative Lombardia e Legacoop Lombardia, è tra i firmatari di un nuovo documento d’intesa per la gestione e la valorizzazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata. La firma […]
Un’intesa strategica per sostenere la legalità e il riutilizzo sociale dei beni confiscati alla criminalità
Milano – L’Alleanza della Cooperazione Lombarda, che unisce Agci Lombardia, Confcooperative Lombardia e Legacoop Lombardia, è tra i firmatari di un nuovo documento d’intesa per la gestione e la valorizzazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata. La firma è avvenuta oggi a Milano, alla presenza di Fabio Roia, Presidente del Tribunale del capoluogo lombardo, insieme a rappresentanti delle istituzioni e del mondo sociale.
Supporto alle cooperative per il riuso dei beni confiscati
L’accordo prevede una serie di interventi concreti: assistenza alle cooperative, sia già attive che di nuova costituzione, che intendano partecipare ai bandi per la gestione di beni confiscati; supporto al consolidamento delle realtà esistenti; attività di tutoraggio e trasferimento di know-how; consulenza per la creazione di nuove iniziative imprenditoriali. Inoltre, è prevista l’individuazione di strumenti finanziari utili a sostenere lo sviluppo delle attività.
Cooperative in prima linea per la legalità e il lavoro nei territori
“Questo protocollo nasce da un lavoro collettivo che ha come obiettivo quello di creare soluzioni – anche economiche – per favorire il riuso produttivo dei beni sottratti alle mafie”, ha dichiarato Attilio Dadda, presidente dell’Alleanza della Cooperazione Lombarda e di Legacoop Lombardia. “Le nostre cooperative già operano su questi beni, generando valore attraverso pratiche mutualistiche e filiere locali”.
Educazione alla legalità e alleanza con le istituzioni
Il ruolo delle cooperative non si limita alla gestione operativa, ma si estende anche alla formazione e alla sensibilizzazione. “Siamo presenti nei territori e nelle scuole per costruire una cultura del lavoro, della legalità e della responsabilità condivisa”, ha sottolineato Massimo Minelli, copresidente dell’Alleanza. Dadda ha aggiunto: “Questo impegno richiede un’alleanza solida tra istituzioni, enti locali e società civile”.
Un esempio virtuoso presentato alle Nazioni Unite
In occasione dell’Anno Internazionale delle Cooperative promosso dalle Nazioni Unite, l’Alleanza ha deciso di presentare questa esperienza come esempio di buona pratica. “Il nostro lavoro sui beni confiscati – ha concluso Dadda – unisce legalità, impatto sociale, sostegno alle aree interne e opportunità per i giovani. È un modello che merita di essere condiviso e replicato”.