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Lombardia: lavoro e innovazione in aumento, ma cresce anche la povertà assoluta

Il Rapporto 2025 PoliS analizza opportunità e criticità.

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La Lombardia si conferma regione dinamica e innovativa, con opportunità occupazionali e imprese all’avanguardia, ma con un problema crescente di povertà assoluta. È quanto emerge dal Rapporto Lombardia 2025 curato da PoliS-Lombardia, presentato oggi a Milano.

Il tasso di disoccupazione in Lombardia resta tra i più bassi d’Italia, al 3,6%, con un tasso di occupazione generale del 69,4% e femminile al 62,3%. Il rischio di povertà o esclusione sociale riguarda il 14,1% della popolazione, sotto la media nazionale del 23,1%.

Cresce la povertà assoluta

Nonostante i dati positivi sul lavoro, aumenta la povertà assoluta: coinvolge l’8,6% delle famiglie lombarde, leggermente sopra la media italiana (8,4%). Anche tra i lavoratori il rischio resta concreto: mentre in Italia il 4,97% dei lavoratori è in povertà, in Lombardia la quota sale al 5,48%, segnalando che il reddito da lavoro non garantisce sempre un adeguato tenore di vita.

Istruzione e competenze digitali

Sul fronte dell’istruzione, la Lombardia registra una dispersione implicita del 2,5% e un abbandono scolastico esplicito del 7,7%, tra i più bassi del Paese. Il 53,4% dei residenti tra i 16 e i 74 anni possiede competenze digitali di base, valore superiore alla media nazionale, a conferma di un tessuto sociale pronto all’innovazione.

Le aziende lombarde puntano sulla tecnologia: oltre la metà ha investito in digitalizzazione, una su tre in efficienza energetica o fonti rinnovabili, e il 78% utilizza l’intelligenza artificiale nei processi produttivi. Questo contribuisce a un export record di 164 miliardi di euro, pari a un quarto del totale nazionale.

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