Lombardia leader nel lavoro domestico: 1,7 miliardi di spesa, ma cala il numero di colf e badanti
I risultati del settimo Rapporto annuale dell’Osservatorio DOMINA, presentato a Palazzo Lombardia
La Lombardia si conferma la prima regione italiana per il lavoro domestico. Nel 2024 le famiglie hanno destinato al settore 1,7 miliardi di euro, generando un impatto complessivo di 3,9 miliardi sul PIL regionale, pari allo 0,9% del totale. I lavoratori domestici regolarmente registrati sono 158.378, con una prevalenza di colf che rappresentano il 55,6% del totale. Il quadro emerge dal settimo Rapporto annuale dell’Osservatorio DOMINA, presentato a Palazzo Lombardia alla presenza dell’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini.
Meno colf e badanti negli ultimi tre anni
Nonostante il primato regionale, il settore registra una flessione nell’ultimo triennio. Le colf sono diminuite del 23,2%, mentre le badanti segnano un calo più contenuto, pari al 3,6%. Un dato che si inserisce in un contesto di trasformazione del lavoro di cura, sempre più centrale per il sistema di welfare lombardo.
Complessivamente si contano 328.362 tra datori di lavoro e lavoratori domestici, una quota che incide per il 3,3% sull’intera popolazione regionale. I datori di lavoro sono 169.984, in diminuzione del 13,6% rispetto al 2021. L’età media è elevata, 68,1 anni, con una maggioranza femminile del 54,3%.
Un settore femminile e a forte presenza straniera
Il lavoro domestico in Lombardia è caratterizzato da una netta prevalenza femminile: le donne rappresentano l’88,2% degli addetti. Sul fronte della cittadinanza, il 79,7% dei lavoratori è straniero, con una presenza significativa dall’Est Europa, seguita da Asia e America Latina. Gli italiani costituiscono circa un quinto del totale.
La concentrazione territoriale è particolarmente marcata nella provincia di Milano, che raccoglie quasi il 60% delle colf e oltre il 40% delle badanti. In media si registrano 8,8 colf ogni 1.000 abitanti, ma nel capoluogo il dato sale fino a 16. Per quanto riguarda l’assistenza agli anziani, le badanti sono mediamente 9,2 ogni 100 over 65, con percentuali superiori al 10% a Milano e Monza.
Spesa familiare e incentivi regionali
La spesa media annua per nucleo familiare si attesta a 9.796 euro. Per sostenere le famiglie e incentivare l’emersione del lavoro regolare, la Regione Lombardia ha attivato diverse misure, tra cui il Bonus assistenti familiari, che contribuisce al pagamento degli oneri previdenziali, oltre alle misure B1 e B2 e ai voucher mensili destinati alle persone non autosufficienti. Secondo l’assessore Lucchini, investire sulla domiciliarità e sulla regolarizzazione del lavoro di cura significa rafforzare la coesione sociale in uno scenario demografico che vede crescere la popolazione anziana.
Demografia e sfida dell’irregolarità
Le proiezioni ISTAT indicano che entro il 2050 la popolazione anziana lombarda potrebbe aumentare del 72,7%, raggiungendo 1,3 milioni di persone, mentre si prevede una riduzione dei bambini di circa 100mila unità. Un cambiamento che renderà ancora più centrale il lavoro domestico nel sistema socio-assistenziale.
Resta però il nodo dell’irregolarità. DOMINA sottolinea come il lavoro sommerso continui a rappresentare un ostacolo allo sviluppo di un mercato equo e sostenibile. Tra le proposte avanzate figurano incentivi contributivi e fiscali per rendere la regolarità una scelta economicamente vantaggiosa sia per le famiglie sia per i lavoratori.