Lombardia, nuove case Aler per donne vittime di violenza: 36 alloggi in più entro il 2025
Milano – Regione Lombardia amplia il proprio impegno nella tutela delle donne vittime di violenza con l’attivazione di 36 nuovi alloggi Aler, destinati a garantire un percorso di autonomia abitativa. Il progetto si inserisce all’interno di un’iniziativa avviata nel 2023 e già operativa con 64 unità abitative, portando così a quota 100 il totale delle […]
Milano – Regione Lombardia amplia il proprio impegno nella tutela delle donne vittime di violenza con l’attivazione di 36 nuovi alloggi Aler, destinati a garantire un percorso di autonomia abitativa. Il progetto si inserisce all’interno di un’iniziativa avviata nel 2023 e già operativa con 64 unità abitative, portando così a quota 100 il totale delle case messe a disposizione.
Un piano regionale integrato con Aler, Centri antiviolenza e Case rifugio
Il provvedimento è stato approvato dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alla Casa Paolo Franco, in accordo con l’assessora alla Famiglia Elena Lucchini e l’assessore alla Sicurezza Romano La Russa. Il piano si basa su una rete collaborativa tra le Aler territoriali, i Centri antiviolenza (CAV) e le Case rifugio, con l’obiettivo di offrire soluzioni sicure e dignitose alle donne che cercano di ricostruire la propria vita dopo esperienze di maltrattamento.
Alloggi gratuiti e supporto completo per le vittime
Grazie a un nuovo stanziamento regionale di 1,5 milioni di euro, le abitazioni saranno assegnate a titolo gratuito, con copertura totale del canone di locazione e delle spese accessorie. Al termine del periodo agevolato, gli immobili resteranno disponibili per i gestori dei CAV/CR a un canone concordato, così da garantire continuità al servizio.
Franco: “La casa è il primo passo verso la libertà”
“Con questa misura rafforziamo un modello che mette l’edilizia pubblica al servizio delle fragilità sociali – ha dichiarato l’assessore Franco –. Dare alle donne una casa significa offrire uno spazio sicuro dove riacquisire autonomia e dignità. Grazie al lavoro congiunto con le Aler e i centri antiviolenza, possiamo garantire un’accoglienza concreta, oltre l’emergenza.”
Lucchini: “Un’alleanza sociale per l’autonomia femminile”
L’assessora Elena Lucchini ha sottolineato il valore del progetto nella strategia più ampia della Regione contro la violenza di genere: “Offrire una casa significa costruire un percorso di vera fuoriuscita dalla violenza. Questo intervento, innovativo e replicabile, rafforza il ruolo della nostra rete antiviolenza e chiama in causa anche il Terzo Settore, creando un’alleanza sociale su cui vogliamo continuare a investire.”
La Russa: “Una casa per ripartire lontano dalla paura”
Secondo l’assessore Romano La Russa, “la protezione delle donne non si esaurisce nell’allontanamento dal pericolo, ma deve tradursi in strumenti concreti per una nuova vita. Garantire un’abitazione è fondamentale per ricostruire una quotidianità serena e protetta, anche per i figli minori coinvolti.”
Distribuzione degli alloggi: 8 province coinvolte
Gli alloggi verranno assegnati secondo la disponibilità dei Centri antiviolenza che hanno aderito all’iniziativa. Ecco la suddivisione per provincia:
- Milano: 8 alloggi
- Bergamo: 7 alloggi
- Brescia: 6 alloggi
- Varese: 5 alloggi
- Como: 3 alloggi
- Lecco: 3 alloggi
- Mantova: 3 alloggi
- Pavia: 1 alloggio
Le strutture saranno gestite da associazioni e cooperative sociali con esperienza nel supporto alle vittime, garantendo un’assistenza qualificata durante l’intero percorso di reinserimento.