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Lombardia tra le regioni leader nelle rinnovabili ma con criticità nell’agricoltura e nella vulnerabilità del territorio

La Lombardia si conferma uno dei motori della transizione climatica in Italia, con un ruolo di primo piano nello sviluppo delle energie rinnovabili, ma presenta significative criticità nel settore agricolo e nella vulnerabilità del territorio. È quanto emerge da CIRO, Climate Indicators for Italian RegiOns, la piattaforma sviluppata da Italy for Climate in collaborazione con […]

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La Lombardia si conferma uno dei motori della transizione climatica in Italia, con un ruolo di primo piano nello sviluppo delle energie rinnovabili, ma presenta significative criticità nel settore agricolo e nella vulnerabilità del territorio. È quanto emerge da CIRO, Climate Indicators for Italian RegiOns, la piattaforma sviluppata da Italy for Climate in collaborazione con ISPRA che analizza le performance ambientali regionali attraverso 27 indicatori chiave.

Rinnovabili e comunità energetiche: i punti di forza della transizione lombarda

Sul fronte delle rinnovabili la Lombardia si distingue per il numero di nuovi impianti installati nel 2025 e per una quota di conseguimento del target al 2030 tra le più alte del Paese. Positiva anche la diffusione delle Comunità Energetiche Rinnovabili. Resta tuttavia ancora sotto la media nazionale la quota complessiva di consumi energetici soddisfatta da fonti rinnovabili, ferma al 14% contro il 18% della media italiana.

Industria ed elettrico tra i migliori in Italia, trasporti in linea con le eccellenze nazionali

Il sistema industriale lombardo si distingue per performance molto positive in rapporto al valore aggiunto, sia in termini di emissioni sia di consumi energetici, con una quota di consumi elettrici tra le più elevate in Italia, pari al 50%. Anche il settore dei trasporti mostra risultati tra i migliori a livello nazionale, con alte quote di utilizzo del trasporto pubblico locale e una diffusione significativa di veicoli elettrici.

Agricoltura sotto la media su tutti gli indicatori

Le criticità più rilevanti emergono nel settore agricolo, che registra performance peggiori della media su tutti gli indicatori analizzati. L’uso di fertilizzanti è quasi tre volte la media nazionale, le emissioni e il numero di bovini allevati sono elevati, mentre la quota di agricoltura biologica si ferma al 5% contro una media nazionale del 20%. Criticità emergono anche nel settore degli edifici, dove emissioni e consumi si collocano tra i più alti d’Italia.

Consumo di suolo ed eventi estremi: la vulnerabilità del territorio resta un nodo irrisolto

Sul fronte della vulnerabilità, i dati sul consumo di suolo e sugli eventi estremi si collocano tra i peggiori a livello nazionale. La Lombardia presenta inoltre emissioni pro capite leggermente superiori alla media italiana e una capacità di assorbimento naturale inferiore, due elementi che aggravano l’esposizione del territorio agli effetti dei cambiamenti climatici e che rendono ancora più urgente un intervento strutturale sui settori più critici.

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