Lotta alla SLA: l’eccellenza italiana di AISLA e AriSLA riconosciuta a livello mondiale
Milano – L’Italia conquista un ruolo di primo piano nella battaglia contro la Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA) grazie a due importanti riconoscimenti assegnati dall’International Alliance of ALS/MND Associations, la più grande rete mondiale dedicata alla malattia. AISLA, l’Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica, entra ufficialmente nel Board of Directors dell’organizzazione. Mentre AriSLA, la Fondazione Italiana di […]
Milano – L’Italia conquista un ruolo di primo piano nella battaglia contro la Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA) grazie a due importanti riconoscimenti assegnati dall’International Alliance of ALS/MND Associations, la più grande rete mondiale dedicata alla malattia. AISLA, l’Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica, entra ufficialmente nel Board of Directors dell’organizzazione. Mentre AriSLA, la Fondazione Italiana di Ricerca per la SLA, è stata invitata a far parte del prestigioso Research Directors’ Forum.
Questi risultati sottolineano l’eccellenza del modello italiano, che integra ricerca avanzata, assistenza clinica e sostegno alle famiglie. Rendendo il nostro Paese un punto di riferimento globale nella lotta alla SLA.
L’annuncio è stato dato durante il Symposium on ALS/MND in corso a Montréal, in Canada. Si tratta del principale evento internazionale dedicato alla malattia, che riunisce oltre 400 esperti e professionisti sanitari provenienti da 40 Paesi. Tra i temi chiave affrontati, l’importanza dei test genetici per personalizzare le cure, un aspetto su cui AISLA guida una sessione di approfondimento, dimostrando il valore della medicina su misura per i pazienti.
Leadership italiana nel board mondiale
AISLA sarà rappresentata nel Board da Riccardo Zuccarino, direttore clinico del Centro Clinico NeMO Trento e fisiatra con lunga esperienza nelle malattie neuromuscolari. “Lavorare in AISLA e nei Centri NeMO significa per me mettere al centro il paziente e la famiglia. Il nostro modello, basato sull’alleanza tra pazienti, clinici, ricercatori e istituzioni, è una risposta concreta ai bisogni delle famiglie. Questo riconoscimento ci permette di portare il nostro contributo al confronto internazionale e di rafforzare il diritto di tutti all’accesso alle cure”, ha dichiarato Zuccarino.
AriSLA: Collaborazione Globale nella Ricerca
A rappresentare AriSLA al Research Directors’ Forum sarà Anna Ambrosini, responsabile scientifica della Fondazione e coordinatrice di progetti di ricerca nazionali e internazionali. Ambrosini ha dichiarato: “Collaborare a livello globale è essenziale per affrontare le sfide della SLA. Condivideremo la nostra esperienza nella gestione dei finanziamenti alla ricerca, contribuendo a una visione comune di un mondo libero dalla SLA.”
Un Board di Eccellenza
Il nuovo Board of Directors dell’Alleanza sarà guidato da Calaneet Balas, CEO dell’ALS Association americana, affiancata dalla Vicepresidente Marcela Santos, esperta in inclusione sociale, e dalla Tesoriere Tammy Moore, CEO della ALS Society del Canada. Tra i membri, figurano esperti di alto profilo da Paesi come Argentina, Francia, Australia, Islanda, Taiwan, Giappone e Scozia, rappresentando una rete globale unita nella lotta contro la SLA.
Modello Italiano: Un Riferimento per la Comunità Globale
Fulvia Massimelli, Presidente Nazionale AISLA, ha espresso grande soddisfazione per il riconoscimento: “La nomina di AISLA e la partecipazione di AriSLA al Forum testimoniano che il modello italiano, basato sulla continuità tra cura e ricerca, è un esempio concreto ed efficace. Continueremo a portare avanti la nostra missione, costruendo reti e collaborazioni globali per sconfiggere la SLA”.
Fondata nel 1992, l’International Alliance of ALS/MND Associations riunisce oltre 60 organizzazioni di 40 Paesi. Il contributo italiano rafforza il dibattito internazionale, promuovendo soluzioni innovative per migliorare la qualità della vita dei pazienti e accelerare la ricerca verso una cura definitiva per la SLA. Con questa doppia partecipazione, l’Italia si conferma all’avanguardia nella ricerca e nella gestione della SLA, rappresentando un esempio di eccellenza per tutta la comunità internazionale.