Mafia in Lombardia: DDA Milano chiede 550 anni di carcere per 75 imputati nel processo Hydra
Nel processo Hydra sulla mafia lombarda, la DDA di Milano richiede 550 anni di reclusione per 75 imputati tra ‘ndrangheta, camorra e Cosa nostra.
La Direzione Distrettuale Antimafia di Milano ha avanzato richieste di condanna per 75 dei 78 imputati che hanno optato per il rito abbreviato nel procedimento Hydra, indagine sul cosiddetto “sistema mafioso lombardo”. L’inchiesta ipotizza un’alleanza criminale tra esponenti della ’ndrangheta, camorra e Cosa nostra attivi nelle province di Milano e Varese.
Oltre 550 anni di carcere richiesti
I pubblici ministeri, guidati dal procuratore Marcello Viola insieme ad Alessandra Cerreti e Rosario Ferracane, hanno chiesto un totale di 550 anni di reclusione. Le pene più severe riguardano i presunti vertici dell’organizzazione:
- Filippo Crea, Giuseppe Fidanzati e Massimo Rosi: 20 anni
- Bernardo Pace: 18 anni
- Giacomo Cristello e Giuseppe Pizzata: 16 anni
Prossime udienze e fasi del processo
Le prossime giornate saranno dedicate agli interventi delle difese, prima che il giudice Emanuele Mancini valuti anche:
- le richieste di rinvio a giudizio per altri 59 imputati
- una decina di istanze di patteggiamento relative a posizioni minori
Il procedimento Hydra si conferma come una delle indagini più importanti sul radicamento della criminalità organizzata in Lombardia, con possibili riflessi su scala nazionale.