Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano (n°278 dell’11/10/2017) – Organo ufficiale dell’Osservatorio Metropolitano di Milano

Magistrati in sciopero a Milano: flash mob e assemblea pubblica contro la riforma sulla separazione delle carriere

La protesta delle toghe davanti al Palazzo di Giustizia Milano – I magistrati milanesi sono scesi in piazza per esprimere la loro opposizione alla riforma costituzionale sulla separazione delle carriere. Sulla scalinata del Palazzo di Giustizia di Milano, decine di giudici e pubblici ministeri, indossando le toghe e stringendo in mano la Costituzione, hanno dato […]

Di –

La protesta delle toghe davanti al Palazzo di Giustizia

Milano – I magistrati milanesi sono scesi in piazza per esprimere la loro opposizione alla riforma costituzionale sulla separazione delle carriere. Sulla scalinata del Palazzo di Giustizia di Milano, decine di giudici e pubblici ministeri, indossando le toghe e stringendo in mano la Costituzione, hanno dato vita a un flash mob per sensibilizzare l’opinione pubblica sugli effetti della riforma.

Secondo Manuela Andretta, presidente della sezione milanese dell’Associazione Nazionale Magistrati (ANM), la riforma rappresenta un pericolo per l’equilibrio tra i poteri dello Stato. E potrebbe avere conseguenze devastanti sul sistema giudiziario italiano.

Dopo la manifestazione, i magistrati hanno distribuito opuscoli informativi ai cittadini per spiegare le ragioni dello sciopero. La giornata di protesta è proseguita con un’assemblea pubblica nell’aula magna del Palazzo di Giustizia, alla quale hanno partecipato esponenti dell’ANM, rappresentanti dell’avvocatura e docenti universitari.

I punti critici della riforma Nordio secondo i magistrati

Durante l’assemblea, i magistrati hanno evidenziato diversi aspetti critici della riforma proposta dal ministro Nordio, tra cui:

  • La separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, che potrebbe compromettere l’indipendenza dell’accusa, trasformando il PM in un mero “avvocato dell’accusa”.
  • Il nuovo Consiglio Superiore della Magistratura (CSM), che verrebbe diviso in due organi distinti con membri estratti a sorte.
  • L’istituzione di un’Alta Corte disciplinare, che deciderebbe sulle sanzioni per i magistrati senza possibilità di ricorso in Cassazione.

Gli esperti intervenuti, tra cui i professori Gian Luigi Gatta, Luca Masera, Mario Zanchetti e gli avvocati Eugenio Losco e Mauro Straini, hanno analizzato le conseguenze della riforma per il sistema giudiziario italiano e per i cittadini.

Durante l’incontro, alcuni attori teatrali hanno letto estratti della Costituzione italiana e del celebre Discorso sulla Costituzione di Piero Calamandrei, per sottolineare l’importanza della tutela dello Stato di diritto.

La contro-protesta degli avvocati: “La Costituzione è di tutti”

Parallelamente allo sciopero dei magistrati, la Camera Penale di Milano ha organizzato una contro-protesta per ribadire la propria posizione favorevole alla riforma della separazione delle carriere.

Davanti alla sede dell’associazione forense all’interno del Palazzo di Giustizia, è stata affissa una copia della Costituzione italiana. Con un focus sull’articolo 111, che garantisce il giusto processo e la terzietà del giudice.

“La Costituzione non è solo della magistratura, ma di tutti – ha dichiarato il Direttivo della Camera Penale –. L’avvocatura penale, che ogni giorno difende i diritti dei cittadini, ne è custode tanto quanto i magistrati. Per questo abbiamo deciso di esporre il testo costituzionale affinché chiunque possa leggerlo e riflettere sull’importanza di un giudice terzo e imparziale.”

Effetti dello sciopero sulla giustizia milanese

Durante la giornata di protesta, molte udienze sono state sospese o rimandate, ad eccezione di quelle urgenti, come i procedimenti con imputati detenuti e le direttissime, per garantire i livelli essenziali di giustizia. I magistrati in servizio hanno comunque messo a verbale la loro adesione allo sciopero, sottolineando la propria contrarietà alla riforma.

Condividi questo articolo

Altre notizie