Manifattura lombarda in crescita: produzione, fatturato ed export sopra la media nazionale
produzione +1,2%, export +3,1%. Bene anche l’artigianato. I dati presentati a Palazzo Lombardia.
La manifattura lombarda archivia il 2025 con indicatori in territorio positivo, confermandosi motore economico del Paese in una fase complessa per l’Italia. Secondo i dati congiunturali presentati a Palazzo Lombardia, la produzione industriale registra un incremento dell’1,2% rispetto al 2024. Crescono anche il fatturato (+2,5%), gli ordini interni (+1,1%) e soprattutto la domanda estera, che segna un +3,1%.
Alla presentazione sono intervenuti l’assessore regionale allo Sviluppo economico Guido Guidesi, il presidente di Unioncamere Lombardia Gian Domenico Auricchio, il presidente di Confindustria Lombardia Giuseppe Pasini e il numero uno di Confartigianato Lombardia Eugenio Massetti.
Quinto trimestre consecutivo in crescita
L’analisi dell’ultimo trimestre 2025 conferma il trend positivo: rispetto ai tre mesi precedenti, la produzione aumenta dello 0,6%, in linea con il fatturato e con la domanda estera, entrambe in crescita dello 0,6%. Ancora più dinamico il comparto artigiano, che segna: produzione +0,7%, ordini interni +0,4%, ordini esteri +0,9%, fatturato +0,6%. Un risultato che consolida cinque trimestri consecutivi con variazioni positive per il sistema manifatturiero regionale.
I settori più dinamici (e quelli in calo)
La crescita è diffusa in gran parte dei comparti produttivi: solo tre settori su tredici chiudono l’anno con il segno meno tessile (-2%), gomma-plastica (-0,5%) e mezzi di trasporto (-0,3%). Tra le performance migliori spiccano: industrie varie (+6%), alimentare (+3,3%), pelli e calzature (+2,8%), minerali non metalliferi (+2,6%).
Occupazione stabile e Cig sotto controllo
Sul fronte occupazionale la situazione appare sostanzialmente stabile. L’industria registra una lieve flessione (-0,6%), compensata dal saldo positivo dell’artigianato (+0,2%). Resta invariata la quota di imprese industriali che ricorrono alla cassa integrazione (10,9%), mentre nell’artigianato il ricorso è marginale (0,5% del monte ore trimestrale).
Investimenti e transizione energetica
Dal focus periodico di Unioncamere Lombardia emerge che nel 2025 la propensione agli investimenti rimane stabile rispetto agli anni precedenti. L’industria guida questo ambito: il 64% delle imprese ha effettuato investimenti nel corso dell’anno. Le risorse sono state destinate principalmente a beni materiali — impianti, macchinari e veicoli — con l’obiettivo di rinnovare le strutture produttive e incrementare la capacità operativa.
Cresce inoltre l’attenzione verso il risparmio energetico, soprattutto tra le imprese artigiane, segnale di una transizione sempre più orientata a efficienza e sostenibilità.