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MAST 2026, la maxi-esercitazione di Protezione civile torna nell’area metropolitana di Milano: focus sugli assi fluviali

Dal 3 al 5 luglio la Città metropolitana di Milano, insieme al Comitato di Coordinamento del Volontariato Organizzato (CCV-MI), promuove MAST 2026, Metropolitan Area Safety Test, una grande esercitazione di Protezione civile diffusa su tutto il territorio metropolitano. Quest’anno il focus è concentrato lungo gli assi fluviali, contesto ad alto rischio idraulico e idrogeologico per […]

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Dal 3 al 5 luglio la Città metropolitana di Milano, insieme al Comitato di Coordinamento del Volontariato Organizzato (CCV-MI), promuove MAST 2026, Metropolitan Area Safety Test, una grande esercitazione di Protezione civile diffusa su tutto il territorio metropolitano. Quest’anno il focus è concentrato lungo gli assi fluviali, contesto ad alto rischio idraulico e idrogeologico per l’intera area. Saranno coinvolti a vario titolo una ventina di Comuni, con scenari complessi e multidisciplinari che si estenderanno anche alle ore notturne.

Dalle simulazioni idrauliche alla ricerca dispersi: le attività in programma

Le squadre di volontariato organizzato saranno impegnate in simulazioni che spaziano dagli interventi in ambito idraulico e idrogeologico al soccorso acquatico, dalla logistica alla ricerca di dispersi, dall’illuminotecnica alla gestione delle aree di ammassamento. Saranno attivati scenari innovativi con l’utilizzo di droni, unità cinofile, sistemi di telecomunicazione avanzati e cucine da campo. Particolare attenzione è dedicata alla formazione, con momenti preparatori nelle settimane precedenti e attività esercitative mirate ad aggiornare competenze tecniche e operative.

I Comuni coinvolti lungo i quattro assi fluviali

La distribuzione degli scenari abbraccia l’intero territorio metropolitano. Lungo il Lambro e il Lambro Meridionale sono coinvolti Sesto San Giovanni, Cologno Monzese, San Zenone al Lambro, Cerro al Lambro, Pieve Emanuele e Locate di Triulzi. Lungo l’Adda operano Trezzo sull’Adda, Vaprio d’Adda, Pozzuolo Martesana e Truccazzano. Turbigo rappresenta il presidio nell’area del Ticino, mentre Canegrate, Parabiago e Pero coprono la zona dell’Olona. I campi base saranno installati a Cinisello Balsamo in via Gozzano e a Rozzano presso Cascina Grande, con attività previste anche all’ospedale vecchio di Garbagnate, ad Abbiategrasso, Busto Garolfo, all’Idroscalo di Peschiera Borromeo e a Robecchetto con Induno per l’evacuazione di animali da allevamento.

La cerimonia conclusiva a Rozzano: premiati anche i volontari delle Olimpiadi

La chiusura dell’esercitazione è fissata per domenica 5 luglio a partire dalle 10 presso Cascina Grande a Rozzano, dove saranno assegnati gli attestati di partecipazione. In quella sede verranno premiati anche le volontarie e i volontari che si sono impegnati durante le Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano-Cortina 2026. “Dopo la grande prova delle Olimpiadi, gestite con grande professionalità e senza grossi problemi, un’altra sfida da vincere”, ha dichiarato Sara Bettinelli, consigliera delegata alla Protezione civile della Città metropolitana di Milano, sottolineando come la sicurezza dei cittadini nasca dal “lavoro condiviso e dalla crescita delle competenze di tutto il sistema di Protezione civile”.

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