Maxi blitz a Rogoredo: 300 agenti in azione tra arresti, sequestri e traffico ferroviario sospeso per ore
L’operazione interforze mercoledì 15 aprile
Un’operazione di vasta portata ha interessato nel pomeriggio di mercoledì 15 aprile l’area di Rogoredo, uno dei punti più delicati della periferia sud di Milano. Il blitz, coordinato dalla prefettura, ha comportato anche la sospensione temporanea della circolazione ferroviaria per impedire tentativi di fuga lungo i binari da parte di spacciatori e consumatori presenti nella zona.
L’azione rientra nelle strategie definite dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, con l’obiettivo di rafforzare la presenza dello Stato e migliorare la vivibilità delle aree urbane più esposte a degrado e illegalità.
Quasi 300 agenti e droni in azione
In campo sono scesi 299 operatori tra polizia, carabinieri, guardia di finanza e polizie locali di Milano e San Donato Milanese. Le attività sono state supportate anche dall’utilizzo di droni per monitorare dall’alto le aree più difficili da controllare. Accanto alle forze dell’ordine, hanno collaborato anche enti sanitari e servizi cittadini, tra cui Ats, Areu, Atm e Amsa, che ha avviato interventi di pulizia straordinaria. Complessivamente sono stati rimossi circa mille chili di rifiuti, restituendo decoro a spazi fortemente compromessi.
Il bilancio: arresti, denunce e controlli capillari
Il servizio ha coinvolto in particolare il cosiddetto “boschetto della droga”, la stazione ferroviaria e le fermate metropolitane della zona. I numeri raccontano la portata dell’intervento: 1.326 persone identificate e 384 veicoli controllati.
Sono scattati quattro arresti per reati legati al patrimonio e agli stupefacenti, mentre cinque persone sono state denunciate. Le autorità hanno inoltre emesso 19 ordini di allontanamento e accompagnato nove cittadini stranieri in questura per accertamenti. Non sono mancati sequestri di droga e denaro contante. Controlli mirati anche su attività commerciali, con 24 esercizi verificati e 25 sanzioni elevate.
Treni sospesi e disagi per i pendolari
L’operazione ha avuto un impatto significativo sulla mobilità ferroviaria. Trenord ha comunicato variazioni e rallentamenti per consentire lo svolgimento delle operazioni, mentre Rete Ferroviaria Italiana ha segnalato ritardi fino a 40 minuti.
Le linee coinvolte sono state quelle strategiche Milano-Bologna, sia alta velocità che tradizionale, e Milano-Genova. Il traffico è tornato regolare intorno alle 16, dopo ore di modifiche e cancellazioni. Durante l’intervento, diversi passeggeri sono stati fatti scendere dai treni, in particolare presso la stazione di Melegnano, generando ulteriori disagi per chi era in viaggio da e verso Milano.
Sicurezza e controlli: la linea della prefettura
Il prefetto Claudio Sgaraglia ha ribadito la volontà di proseguire con interventi simili anche in altre aree urbane critiche. L’obiettivo è mantenere alta l’attenzione su Rogoredo e garantire sicurezza e fruibilità degli spazi pubblici. Il monitoraggio della zona continuerà nei prossimi mesi, con la possibilità di nuove operazioni mirate per contrastare fenomeni di illegalità e migliorare la qualità della vita dei residenti.