Maxi incendio in un deposito di rottami a Bollate: Arpa Lombardia monitora l’aria dopo il rogo nell’area industriale
Il rogo di grandi dimensioni ha colpito il sito produttivo della Riam, azienda attiva nella rottamazione e gestione di materiali ferrosi
Una vasta operazione di soccorso si è svolta nella notte a Bollate, nell’hinterland milanese, dove un incendio di grandi dimensioni ha colpito il sito produttivo della Riam, azienda attiva nella rottamazione e gestione di materiali ferrosi. Il rogo è scoppiato nella serata di lunedì 20 aprile all’interno dell’area di via Kennedy, generando una colonna di fumo visibile anche a notevole distanza. Le fiamme hanno interessato soprattutto gli spazi esterni dello stabilimento, dove risultavano stoccati consistenti quantitativi di materiale metallico e altri residui destinati alla demolizione.
Sessanta vigili del fuoco impegnati per ore: spegnimento complesso
L’intervento dei vigili del fuoco è scattato immediatamente con squadre provenienti dai comandi di Milano e Monza. Nel corso della notte si sono alternate numerose unità operative, per un totale di circa 60 operatori impegnati nelle operazioni di contenimento e bonifica. Le attività di spegnimento si sono rivelate particolarmente delicate a causa dell’elevata temperatura sviluppata e della tipologia dei materiali coinvolti, che hanno favorito la propagazione del calore. Le procedure di messa in sicurezza e rimozione dei residui sono proseguite fino alle prime ore del mattino.
Controlli Arpa Lombardia: installato campionatore per la qualità dell’aria
Considerata l’entità dell’incendio e la presenza di un’alta nube di fumo, sul posto sono intervenuti intorno alle 2 di notte anche i tecnici di Arpa Lombardia. L’azienda interessata risulta soggetta ad Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA), circostanza che ha richiesto un monitoraggio ambientale immediato. I tecnici hanno effettuato rilievi preliminari con strumentazione portatile nell’area circostante. Successivamente è stato installato un campionatore ad alto volume in prossimità di un edificio scolastico vicino al sito industriale, con l’obiettivo di individuare eventuali sostanze contaminanti disperse nell’aria.
Nessun valore critico rilevato nei primi controlli
Secondo quanto comunicato da Arpa Lombardia, i primi accertamenti non avrebbero evidenziato parametri fuori soglia. Sono stati riscontrati i classici inquinanti legati ai processi di combustione, ma in concentrazioni ritenute non critiche. nL’Agenzia ha precisato che tali sostanze tendono a disperdersi in atmosfera in forma gassosa, riducendo l’impatto immediato nelle zone limitrofe. Tuttavia il monitoraggio proseguirà anche nelle ore successive al completo spegnimento dell’incendio.
Poiché le operazioni di spegnimento si sono protratte per oltre sei ore, è stato deciso di mantenere in funzione il sistema di campionamento anche nella fase post-incendio. I filtri raccolti verranno analizzati nei prossimi giorni per verificare la presenza di eventuali residui aerodispersi derivanti dai fumi.
Nessun ferito, ma restano ignote le cause dell’incendio
Sul fronte sanitario non si registrano conseguenze per persone. L’Agenzia regionale emergenza urgenza aveva inviato sul posto sei equipaggi in via precauzionale, ma non risultano né feriti né intossicati tra dipendenti, residenti o soccorritori. Presenti anche i carabinieri della Compagnia di Rho, che hanno delimitato l’area e avviato i primi rilievi investigativi. Al momento l’origine dell’incendio non è stata accertata: gli specialisti del nucleo investigativo antincendio dei vigili del fuoco dovranno stabilire se si tratti di un episodio accidentale oppure di un gesto doloso.