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Mercato immobiliare: Milano resta attrattiva ma il caro affitti mette in crisi i negozi di quartiere

Analisi FIMAA MiLoMB 2025: Milano stabile, Monza e Lodi crescono. Aumentano le locazioni e pesa il caro affitti sui negozi di vicinato.

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Il Sentiment FIMAA Milano, Lodi, Monza Brianza relativo al terzo trimestre 2025 fotografa un mercato immobiliare sostanzialmente stabile, con un leggero aumento di domanda, offerta e valori sia per compravendite sia per locazioni.
Milano conferma la propria forza attrattiva, mentre Monza e Lodi registrano una crescita più dinamica grazie a prezzi più competitivi.

Milano stabile, Monza e Lodi sempre più richieste

Nelle compravendite residenziali, la domanda nel capoluogo resta stabile per metà degli operatori intervistati.
Ben diverso il trend per Monza e Lodi, dove l’interesse continua a salire: l’80% degli agenti segnala un mercato vivace a Monza, mentre a Lodi la crescita è unanime.

Trilocali e bilocali in testa alle preferenze

Le tipologie più richieste restano i trilocali nelle tre aree considerate, mentre nell’hinterland milanese domina il bilocale, favorita anche dalla ricerca di soluzioni più accessibili.

Mutui e sconti: cosa chiedono i compratori

Il 46% degli acquirenti ricorre al mutuo per finanziare l’acquisto.
Gli sconti medi oscillano tra il 5% e il 10% per abitazioni e uffici, mentre salgono fino al 15% per negozi e capannoni.

Affitti: offerte in aumento dopo il ritorno dal mercato turistico

A Milano cresce l’offerta di immobili in locazione: oltre la metà degli operatori segnala più disponibilità.
Il fenomeno è legato al rientro sul mercato tradizionale di molti appartamenti prima destinati agli affitti brevi, complice un inasprimento della fiscalità e una gestione più complessa del comparto turistico.

Caro affitti e desertificazione commerciale: quartieri in sofferenza

Una delle criticità più evidenziate riguarda i negozi di vicinato, sempre più schiacciati dai canoni elevati.
Molte attività – anche storiche – non riescono a sostenere i rinnovi dei contratti.

Secondo Marco Zanardi, consigliere FIMAA MiLoMB, servono misure concrete per rilanciare le vie commerciali più colpite, migliorando la vivibilità dei quartieri e rendendoli attrattivi per chi vuole avviare nuove attività.
La cedolare secca, sperimentata durante la pandemia, potrebbe essere una soluzione per sbloccare il settore.

Urbanistica bloccata e fiducia degli investitori in calo

Un ulteriore elemento critico riguarda le inchieste giudiziarie legate all’urbanistica, che hanno provocato la sospensione del rilascio di nuove autorizzazioni a costruire.
Il blocco impatta circa 150 cantieri e lascia in attesa molte famiglie che hanno già firmato preliminari e versato caparre. Se la situazione dovesse protrarsi, avverte Zanardi, il rischio è un ulteriore rallentamento del mercato e una perdita di fiducia da parte degli investitori.

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