Messa in Duomo per Papa Francesco, l’Arcivescovo Delpini: “Fu fastidioso per i potenti, un vero cristiano”
L’omaggio di Milano al Pontefice scomparso: presenti le principali autorità istituzionali
Milano – In una Cattedrale gremita, si è svolta martedì 22 aprile la Messa di suffragio per Papa Francesco, officiata dall’Arcivescovo di Milano, mons. Mario Delpini. Un momento di profonda spiritualità e raccoglimento, durante il quale è stato utilizzato il calice donato dal Pontefice alla Diocesi milanese nel 2017, in occasione della sua storica visita. Alla celebrazione erano presenti anche numerose autorità civili, tra cui il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, il sindaco Giuseppe Sala, il prefetto Claudio Sgaraglia e il questore Bruno Megale.
Delpini: “Papa Francesco, un cristiano pasquale: gioioso, ostinato, scomodo”
Nel corso dell’omelia, mons. Delpini ha tracciato un ritratto intenso e autentico del Santo Padre, definendolo “un cristiano che ha vissuto la Pasqua”. Il Pontefice, ha spiegato, ha sperimentato “la gioia grande e il timore sacro”, e ha dedicato tutta la sua vita a incoraggiare la fede e la speranza nei cuori dei fedeli. Ma è anche stato un testimone scomodo: “Papa Francesco è stato fastidioso e irritante – ha dichiarato Delpini – perché ha osato proporre, in nome del Vangelo, uno stile di vita radicale, un’attenzione costante ai più poveri e un cammino di conversione personale e collettivo. Questo lo ha reso inviso a chi preferiva il silenzio della convenienza e l’immobilismo del potere”.
“Il cristiano che fa Pasqua disturba”: la provocazione dell’Arcivescovo
Non è mancata una riflessione più ampia sul ruolo del cristiano nella società. “Chi ha davvero celebrato la Pasqua – ha sottolineato Delpini – non può restare in silenzio. Il cristiano disturba, mette a disagio, si rende persino antipatico perché annuncia con fermezza la risurrezione, anche quando non ha il permesso di farlo. È scomodo perché sfida l’arroganza dei potenti e scuote le abitudini pigre e rassicuranti del quotidiano”.
Sabato 26 aprile: campane a lutto in tutte le chiese ambrosiane
In chiusura della celebrazione, l’Arcivescovo ha ricordato le indicazioni pastorali in occasione della scomparsa del Santo Padre. Le parrocchie della Diocesi sono invitate a celebrare, entro l’Ottava di Pasqua, una Messa solenne o una Veglia funebre in memoria del Pontefice. Inoltre, sabato 26 aprile, giorno delle esequie, a mezzogiorno tutte le campane delle chiese ambrosiane suoneranno a lutto, in segno di raccoglimento e comunione.