Meta licenzia 33 dipendenti in Italia, la maggior parte a Milano: parte la procedura sindacale, globalmente 8mila esuberi
Il piano di tagli annunciato da Zuckerberg tocca un terzo dei lavoratori italiani della società, 33 su 116, con una concentrazione nel capoluogo lombardo.
Meta ha avviato in Italia la procedura di consultazione collettiva con sindacati e autorità, come previsto dalla normativa nazionale, dopo aver comunicato un piano di riduzione del personale. Il taglio interessa 33 dei 116 dipendenti italiani, pari a circa un terzo della forza lavoro locale, con la maggioranza concentrata nella sede di Milano. L’esito della trattativa determinerà il numero effettivo dei licenziamenti. La società ha dichiarato che rispetterà gli obblighi di legge previsti dall’ordinamento italiano.
Il piano globale: 8mila tagli e 7mila riconversioni sull’AI
A livello mondiale Meta prevede di licenziare 8mila dipendenti e di spostare altri 7mila verso ruoli legati all’intelligenza artificiale, settore in cui la società sta concentrando ingenti investimenti. Non è la prima operazione di questo tipo nella storia recente dell’azienda fondata da Mark Zuckerberg: nel 2022 erano state tagliate 11mila posizioni, l’anno successivo altre 10mila. La logica dichiarata dallo stesso Zuckerberg è quella dell’efficienza tecnologica: attività che un tempo richiedevano team di 50 o 100 persone oggi ne richiedono 10, rendendo – a suo avviso – il mantenimento degli organici precedenti controproducente.
Chi è stato colpito: cybersecurity e moderazione dei contenuti
I licenziamenti globali sono stati comunicati via email. Secondo quanto riferito dal New York Times, i primi a ricevere la notifica sono stati i lavoratori della sede di Singapore, alle 4 del mattino di mercoledì 20 maggio, seguiti a cascata dalle altre filiali nel mondo. L’Italia ha seguito un percorso separato, con l’apertura della procedura sindacale prevista per legge.
Stando alle prime indiscrezioni, i profili più colpiti sarebbero quelli impiegati nei settori della cybersecurity e dell’integrity, ovvero le funzioni dedicate alla moderazione dei contenuti, al contrasto dello spam e alla prevenzione della disinformazione sulle piattaforme del gruppo.