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Milano, a San Siro 44 nuove case per giovani e coppie: via Ricciarelli verso il rilancio sociale

A Milano 44 alloggi rinnovati a San Siro entro maggio: progetto PNRR per giovani e coppie punta su coabitazione e rigenerazione sociale del quartiere.

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A Milano prende forma una delle sfide più ambiziose di rigenerazione urbana nel quartiere di San Siro. In via Ricciarelli, nei civici 22 e 24, sono in fase di recupero 44 alloggi che rappresentano non solo un intervento edilizio, ma un vero tentativo di riattivare il tessuto sociale di una delle aree più complesse della città. I lavori, finanziati anche con risorse del PNRR per circa 15 milioni di euro, dovrebbero concludersi entro maggio 2026.

Case per giovani, studenti e lavoratori

Gli appartamenti, concessi al Comune da Aler in comodato d’uso per 25 anni, saranno destinati a giovani, studenti, coppie e lavoratori con redditi medio-bassi. Si tratta principalmente di monolocali e bilocali, pensati per favorire l’accesso alla casa in una fascia di popolazione spesso in difficoltà nel mercato immobiliare milanese. I canoni resteranno allineati a quelli concordati per la zona, con l’obiettivo di garantire sostenibilità economica e accessibilità.

Oltre la ristrutturazione: un modello di coabitazione

Il progetto va oltre il semplice recupero degli immobili. L’amministrazione comunale punta infatti a sperimentare un nuovo modello di abitare condiviso, affidando la gestione a un soggetto esterno che dovrà occuparsi non solo dell’assegnazione degli alloggi, ma anche della manutenzione, dell’accompagnamento sociale e della costruzione di relazioni tra gli abitanti. L’idea è trasformare via Ricciarelli in un laboratorio di innovazione sociale, capace di generare integrazione e partecipazione.

Una sfida tra opportunità e criticità

Non mancano però le difficoltà. I due edifici coinvolti sono inseriti in un contesto complesso, con situazioni di fragilità sociale, presenza di anziani in difficoltà e casi seguiti dai servizi sociali. Il successo dell’iniziativa dipenderà dalla capacità di intervenire in modo coordinato anche sugli spazi comuni e sulle situazioni di degrado, evitando che criticità esistenti possano compromettere il progetto.

Il percorso è già entrato nella fase operativa, con quattro proposte di gestione attualmente al vaglio del Comune. Una volta completati i lavori, partirà la selezione del soggetto che guiderà il progetto nei prossimi anni. L’arrivo di nuovi nuclei abitativi potrebbe rappresentare un elemento chiave per contrastare fenomeni come le occupazioni abusive e contribuire a costruire un equilibrio sociale più stabile nel quartiere.

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