Milano adotta il nuovo sistema ISTAT di adeguamento prezzi negli appalti stradali: risposta all’impennata del bitume causata dal conflitto in Iran
Il Comune è tra i primi in Italia ad applicare il decreto del Ministero delle Infrastrutture del 30 marzo 2026. Nel biennio 2026-2027 stanziati 56 milioni per la manutenzione delle strade e 36 milioni per l’armamento tranviario.
L’impennata del prezzo del bitume, componente indispensabile dell’asfalto, conseguente al conflitto armato in Iran ha messo sotto pressione il sistema degli appalti per la realizzazione e la manutenzione delle strade milanesi. Per evitare che i cantieri si fermassero o rallentassero, con le conseguenti ricadute su sicurezza e vivibilità della città, il Comune di Milano ha deciso di intervenire adottando uno strumento formale di adeguamento dei prezzi.
La soluzione: i nuovi indici ISTAT basati sulle tipologie omogenee di lavorazione
Il 30 marzo 2026 il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha emanato un decreto, efficace dal 28 aprile, che consente alle stazioni appaltanti di adottare i singoli indici di costo delle lavorazioni individuati dall’ISTAT sulla base delle cosiddette “tipologie omogenee di lavorazione” (TOL). Milano è tra i primi Comuni in Italia ad applicarlo.
Il nuovo sistema di revisione dei prezzi garantisce maggiore flessibilità rispetto ai meccanismi precedenti e si attiva al superamento di una variazione del costo dell’opera superiore al 3% dell’importo complessivo. In questo modo si bilanciano le fluttuazioni delle materie prime senza bloccare i cantieri e senza scaricare il rischio economico sulle imprese.
Gli investimenti del biennio 2026-2027: quasi il doppio degli anni precedenti
L’adozione dello strumento si inserisce in un quadro di investimenti significativamente potenziato. Nel biennio 2026-2027 il Comune ha stanziato 56 milioni di euro per la manutenzione delle strade, pari a 28 milioni annui, quasi il doppio rispetto alla media dei 15 milioni annui degli anni precedenti. Anche per l’armamento tranviario, ovvero la riqualificazione delle strade con binari, l’investimento è quasi raddoppiato: 36 milioni nel biennio in corso, pari a 18 milioni l’anno, contro una media precedente di 12 milioni annui.
Granelli: “Le imprese non vengono lasciate sole nell’incertezza”
“I cantieri fermi o rallentati hanno un costo enorme in termini di sicurezza e vivibilità, oltre che economico”, ha dichiarato Marco Granelli, assessore alle Opere pubbliche e Cura del territorio. “Nonostante la crisi innescata dalla guerra, i lavori procedono, grazie alla possibilità concreta di aggiornare i costi dei lavori da riconoscere alle imprese”. Un segnale che l’Amministrazione ha voluto inviare chiaramente al mercato: in una fase di crisi straordinaria delle materie prime, le imprese che lavorano per la città non vengono lasciate sole a gestire l’incertezza.