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Milano adotta il Piano del Verde e del Paesaggio: primo via libera della Giunta, il 24 luglio la presentazione pubblica

La tutela del verde urbano entra in una fase più strutturata a Milano. La Giunta di Palazzo Marino ha approvato le Linee di indirizzo del Piano del Verde e del Paesaggio, lo strumento strategico in fase di elaborazione da parte dell’Assessorato all’Ambiente, e ha avviato la procedura di verifica di assoggettabilità alla Valutazione Ambientale Strategica. […]

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La tutela del verde urbano entra in una fase più strutturata a Milano. La Giunta di Palazzo Marino ha approvato le Linee di indirizzo del Piano del Verde e del Paesaggio, lo strumento strategico in fase di elaborazione da parte dell’Assessorato all’Ambiente, e ha avviato la procedura di verifica di assoggettabilità alla Valutazione Ambientale Strategica. Il primo appuntamento aperto alla città è fissato per il 24 luglio, in Sala Alessi a Palazzo Marino, dove verranno illustrati strategia, struttura e contenuti fondamentali del Piano prima dell’avvio del percorso partecipativo.

Il Piano del Verde e del Paesaggio si propone come strumento di pianificazione a lungo termine per proteggere e valorizzare il patrimonio verde, il paesaggio urbano, il suolo, la natura e la biodiversità. Si affianca al Piano Aria e Clima già in vigore e potrà supportare la stesura del prossimo Piano di governo del territorio, oltre che di diversi regolamenti e strumenti pianificatori cittadini. La visione di fondo è trattare il verde e la biodiversità come infrastrutture urbane a tutti gli effetti, capaci di incidere sulla qualità della vita e sull’identità stessa della città.

Un passo avanti sulle norme europee e nazionali

Con questo provvedimento Milano si allinea agli indirizzi della Nature Restoration Law europea e anticipa la proposta di riforma della legge nazionale sugli spazi verdi urbani (Legge 10/2013), che in prospettiva renderà obbligatorio per i Comuni dotarsi di un Piano del Verde. Adottare lo strumento prima che diventi un obbligo consente inoltre di posizionarsi favorevolmente nell’accesso ai finanziamenti dedicati alle infrastrutture verdi e di intercettare nuove opportunità di investimento per rendere la città più resiliente.

Grandi: “Un progetto ambizioso, Milano si pone all’avanguardia”

L’assessora all’Ambiente e Verde Elena Grandi ha definito il Piano “ambizioso e coraggioso”, sottolineando come non sia ancora obbligatorio per i Comuni ma rappresenti una scelta strategica sul lungo periodo. La strategia sottostante, ha spiegato, punta a costruire “un sistema verde e blu integrato, continuo e multifunzionale”, capace di connettere il verde urbano con il patrimonio naturale, agricolo e idrografico del territorio. Seguendo le indicazioni della Nature Restoration Law, ha aggiunto Grandi, Milano intende porsi tra le città italiane all’avanguardia in questo campo, in attesa che le normative europee vengano recepite anche a livello nazionale.

I contenuti delle Linee di indirizzo e i prossimi passi

Le Linee di indirizzo approvate insistono sulla tutela del paesaggio urbano e periurbano, della biodiversità, delle reti verdi e blu, del suolo e delle connessioni ecologiche, con attenzione alle politiche di adattamento e mitigazione dei cambiamenti climatici. Sul fronte della partecipazione, dopo l’incontro del 24 luglio con stakeholder e cittadini, il Piano tornerà in Giunta per poi approdare in Consiglio comunale per la discussione finale, arricchito dei contributi raccolti nel percorso pubblico.

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