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Milano, affitti alle stelle nel 2026: prezzi in crescita del 2,4%. Si riduce il divario tra città e hinterland

Affitti in crescita a Milano

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Il mercato delle locazioni a Milano torna a salire nei primi mesi del 2026. Secondo le ultime rilevazioni, il costo medio degli affitti in città ha raggiunto i 23,3 euro al metro quadro, registrando un aumento del 2,4% rispetto al trimestre precedente. Un trend simile si osserva anche nella provincia, dove i canoni si attestano a 22,3 euro al metro quadro.

Un mercato sempre più metropolitano

Il dato più significativo riguarda il progressivo avvicinamento tra Milano e il suo hinterland. La differenza di prezzo si è ridotta a circa un euro al metro quadro, segno di un mercato sempre più uniforme su scala metropolitana. Nonostante una lieve flessione su base annua, il livello dei canoni resta elevato e diffuso su tutto il territorio.

Le zone dove i prezzi salgono di più

All’interno della città, la maggior parte dei quartieri registra aumenti. Le crescite più marcate si osservano nelle aree di Corvetto-Rogoredo, Garibaldi-Porta Venezia e Greco-Turro, seguite da Vialba-Gallaratese e Centro Storico. Alcuni quartieri, come Navigli-Bocconi e Famagosta-Barona, restano stabili, mentre si registrano lievi cali in zone come Baggio e San Siro.

Centro storico sempre al top

La mappa dei prezzi conferma forti differenze tra le varie aree della città. Il Centro Storico si mantiene nettamente il più caro, con valori che arrivano a 35 euro al metro quadro. Seguono quartieri centrali e semicentrali come Garibaldi-Porta Venezia, Navigli-Bocconi e Fiera-De Angeli. Anche le zone più accessibili, però, mantengono livelli ormai elevati, con canoni che raramente scendono sotto i 16 euro al metro quadro.

Hinterland più accessibile ma in evoluzione

Nei comuni della provincia i prezzi restano più contenuti, ma il divario con Milano continua a ridursi. Alcune aree come Legnano, Cinisello Balsamo, Rho e Corsico offrono ancora soluzioni più accessibili, mentre Segrate, Rozzano e Sesto San Giovanni si collocano su valori più alti, pur rimanendo al di sotto della media cittadina.

Il quadro complessivo evidenzia un mercato dinamico ma complesso, con segnali contrastanti tra crescita trimestrale e lievi cali su base annua. Milano resta uno dei mercati immobiliari più cari d’Italia, ma la tendenza a una maggiore omogeneità territoriale suggerisce un cambiamento strutturale che coinvolge l’intera area metropolitana.

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