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Milano, affitti fermi ma volano i prezzi delle case in vendita: boom nel Centro e a Porta Nuova

Affitti fermi e prezzi delle case in crescita a Milano. Quartieri costosi come Centro e Porta Nuova, Bisceglie-Baggio i più economici.

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Il mercato immobiliare milanese presenta uno scenario particolare rispetto ad altre grandi città italiane. Mentre in città come Roma, Torino e Venezia gli affitti crescono più rapidamente delle compravendite, a Milano il trend è inverso. Nell’ultimo anno, i canoni di locazione sono rimasti praticamente invariati (+0,1%), mentre i prezzi di vendita delle abitazioni hanno segnato un +2,3%.

Secondo le previsioni, nel prossimo anno il trend potrebbe ribaltarsi: gli affitti dovrebbero crescere del 4,1% entro il terzo trimestre 2026, mentre l’aumento dei prezzi di vendita dovrebbe essere più contenuto (+2%).

Quartieri più cari e più economici

Per chi desidera acquistare casa a Milano, il costo medio attuale è di 5.572 euro/mq, mentre per un affitto la media si attesta a 22,4 euro/mq.

  • Zone più costose per comprare: Centro (11.185 €/mq), Garibaldi-Moscova-Porta Nuova (10.040 €/mq) e Arco della Pace-Arena-Pagano (9.200 €/mq).
  • Quartiere più conveniente: Bisceglie-Baggio-Olmi, con 3.142 €/mq.

Anche per gli affitti, il Centro guida la classifica (quasi 31 €/mq), seguito da Garibaldi-Moscova-Porta Nuova (29,7 €/mq) e Quadronno-Palestro-Guastalla (27,5 €/mq), mentre Bisceglie-Baggio-Olmi rimane la zona più economica con circa 16 €/mq.

Domanda, offerta e pressione di mercato

Negli ultimi 12 mesi, la pressione di domanda per l’acquisto è aumentata di oltre l’1%, mentre quella per le locazioni ha subito un calo del 28,5%. L’offerta è cresciuta in entrambi i comparti, con un incremento del 32,1% per gli affitti e del 3,5% per le vendite.

Paolo Giabardo, Direttore Generale di Immobiliare.it, sottolinea come il mercato stia vivendo un rallentamento nelle locazioni e una ripresa dell’interesse per gli acquisti, anche se i prezzi continuano a crescere più rapidamente delle retribuzioni, condizionando la sostenibilità per le famiglie.

Criticità e prospettive future

Federico Filippo Oriana, Presidente-CEO di ASPESI, evidenzia come la scarsità di nuovi immobili o di abitazioni ristrutturate alimenti la crescita dei prezzi del mercato residenziale usato. Senza politiche mirate di rigenerazione urbana, la situazione rischia di penalizzare sia i nuovi acquirenti che gli operatori del settore immobiliare.

David Scala di Intesa Sanpaolo segnala invece la crescente erogazione di mutui, in particolare per i giovani under 36, con formule fino a 40 anni e soluzioni green che finanziano fino al 100% del valore dell’immobile, rendendo l’acquisto più accessibile rispetto all’affitto.

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