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Milano, aggrediscono due ventenni e accoltellano uno di loro: arrestati quattro minorenni

Violenta aggressione nella notte a Milano in zona Porta Romana: quattro minorenni arrestati per tentato omicidio dopo l’accoltellamento di un ventenne.

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Una notte di movida si è trasformata in un’aggressione brutale che ha rischiato di costare la vita a un giovane. All’alba del 5 marzo i carabinieri della Compagnia di Milano Porta Monforte hanno arrestato quattro minorenni con accuse pesanti: tentato omicidio in concorso, porto d’armi e lesioni aggravate. Il provvedimento è stato disposto dal giudice per le indagini preliminari su richiesta della Procura minorile di Milano. Gli indagati sono due ragazzi italiani di seconda generazione di 17 anni e due sedicenni originari dello Sri Lanka.

L’aggressione in via Salasco, in zona Porta Romana

L’episodio risale alla notte del 1° febbraio 2026. In via Salasco, nel quartiere di Porta Romana, i quattro giovani avrebbero assalito due ventenni che stavano trascorrendo una serata nei locali della zona. Secondo la ricostruzione degli investigatori del Nucleo operativo dei carabinieri, la tensione tra i gruppi era nata circa due ore prima all’interno di un fast food di Porta Romana, dove si erano incontrati attraverso amici in comune.

Durante la serata uno dei ragazzi poi aggrediti avrebbe pronunciato una battuta ironica sul fatto di girare armati per Milano. La frase faceva riferimento al fatto che alcuni dei futuri aggressori si fossero vantati poco prima di avere con sé un coltello a scatto, un tirapugni e dello spray al peperoncino.

Spray al peperoncino e coltellate: giovane in fin di vita

In un primo momento la battuta non aveva provocato reazioni. Ma poco dopo, quando i due ventenni si stavano allontanando per tornare a casa, il gruppo li avrebbe raggiunti per vendicarsi. Il primo a essere colpito è stato proprio il giovane che aveva pronunciato la frase, preso a calci e pugni. Quando l’amico ha cercato di difenderlo, la violenza si è concentrata su di lui: i quattro minorenni lo avrebbero accecato con lo spray urticante e poi colpito con due coltellate, una al torace e una alla testa. Anche quando il ragazzo era ormai a terra e perdeva molto sangue, l’aggressione sarebbe proseguita con ulteriori calci e pugni.

Salvato dai soccorsi dopo una grave emorragia

L’attacco si è interrotto solo quando uno dei giovani avrebbe gridato “Carabinieri”, spingendo il gruppo a scappare. Secondo le testimonianze raccolte dagli investigatori, i quattro si sarebbero allontanati correndo e ridendo. La vittima è rimasta a terra priva di sensi e in condizioni gravissime. La coltellata al torace aveva provocato una perdita di circa un litro e mezzo di sangue. Solo il rapido intervento dei soccorritori ha permesso di salvarlo.

Le accuse e i precedenti

Il giudice ha disposto la misura cautelare più severa per i quattro minorenni, sottolineando la particolare gravità dei fatti e la “spiccata disinvoltura” nell’uso della violenza e delle armi, oltre alla totale assenza di empatia dimostrata durante l’aggressione. Tre dei ragazzi risultano già conosciuti dalle forze dell’ordine per precedenti legati a rapine e lesioni.

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