Milano Aiuta Estate, oltre 5mila interventi per i fragili rimasti in città: in testa i pasti a domicilio
Il piano comunale per chi trascorre i mesi caldi in città chiude il 31 agosto. Bertolé: "Ondate di calore destinate a diventare normalità, dobbiamo farci trovare pronti"
Il bilancio di Milano Aiuta Estate parla di 5.180 prestazioni di assistenza attivate per i cittadini più fragili rimasti in città nei mesi caldi. Il piano del Comune, che si chiude il 31 agosto, potenzia i servizi di prossimità nei quartieri per intercettare il bisogno e orientare chi non sa a chi rivolgersi. In cima alle richieste c'è il pasto consegnato a casa, con 3.415 attivazioni; seguono il supporto per l'igiene personale (670) e per quella della casa (591). Numeri che raccontano una platea di persone sole, spesso anziane, per cui anche la spesa o una doccia diventano un ostacolo quando la città si svuota.
Diecimila telefonate per chi rischia di più
Accanto alle richieste di aiuto c'è il lavoro che non si vede: il monitoraggio attivo delle persone particolarmente vulnerabili segnalate dai servizi sanitari. A ogni ondata di calore gli operatori comunali hanno chiamato gli oltre 850 casi sotto osservazione per verificare condizioni di bisogno o pericolo: il contatore è arrivato a più di 10.260 telefonate. Il punto d'accesso a tutti i servizi resta il contact center comunale 02.02.02, che smista dalle informazioni sull'assistenza domiciliare al sostegno relazionale telefonico, mentre le situazioni più complesse passano a operatori sociali professionisti che valutano caso per caso.
Bertolé: "Questo caldo diventerà la normalità"
"Quest'estate si è rivelata particolarmente dura per i più fragili, a causa delle frequenti ondate di calore e delle temperature che sono state quasi costantemente al di sopra della media stagionale", osserva l'assessore al Welfare e Salute Lamberto Bertolé. "Un contesto che è purtroppo destinato a diventare normalità e per il quale dobbiamo farci trovare pronti rafforzando e ampliando le aree di intervento e costruendo un coordinamento sempre più stretto anche con i servizi sanitari". I numeri del piano, aggiunge, "testimoniano un bisogno sempre più complesso che non ci può lasciare indifferenti, ma ci deve impegnare a fare ancora meglio e di più per gli anni a venire".
Case di Quartiere e mappa dei luoghi freschi
Il piano non si esaurisce nell'assistenza. Come ogni anno il capitolo socialità ha avuto il suo fulcro nelle Case di Quartiere, con attività ricreative pensate per gli anziani senza una rete di relazioni in città o con le famiglie lontane per le vacanze. Da quest'anno è online anche la mappa degli spazi freschi, costruita dagli assessorati all'Ambiente e Verde, al Welfare e Salute e alla Partecipazione e Municipi: una rete di luoghi pubblici ad accesso gratuito dove trovare riparo nelle giornate più roventi.