Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano (n°278 dell’11/10/2017) – Organo ufficiale dell’Osservatorio Metropolitano di Milano

Milano: al Memoriale della Shoah la testimonianza di Alpha e la sua fuga dai campi libici

La testimonianza toccante davanti a Liliana Segre Milano – Un racconto di dolore, resistenza e speranza. Al Memoriale della Shoah di Milano, durante la cerimonia promossa dalla Comunità di Sant’Egidio in memoria della deportazione di Liliana Segre, Alpha, un giovane di 29 anni originario della Guinea Conakry, ha condiviso la sua drammatica esperienza di migrante. […]

Di

La testimonianza toccante davanti a Liliana Segre

Milano – Un racconto di dolore, resistenza e speranza. Al Memoriale della Shoah di Milano, durante la cerimonia promossa dalla Comunità di Sant’Egidio in memoria della deportazione di Liliana Segre, Alpha, un giovane di 29 anni originario della Guinea Conakry, ha condiviso la sua drammatica esperienza di migrante.

Fuga dalla Guinea: una scelta di sopravvivenza

Costretto a lasciare il suo paese nel 2016, Alpha ha raccontato di essere stato perseguitato dal regime oppressivo del suo Paese. “Durante le manifestazioni, sono stato arrestato e torturato in prigione. Nessuno vuole lasciare la propria terra, ma non avevo scelta se volevo salvarmi la vita”, ha dichiarato di fronte alla senatrice a vita Liliana Segre.

La sua fuga lo ha portato ad affrontare un viaggio estenuante che lo ha condotto in Libia, dove ha vissuto in prima persona l’orrore dei campi di detenzione per migranti.

L’inferno libico: abusi, torture e sopravvivenza

Nel suo discorso, Alpha ha denunciato la brutalità vissuta in Libia. Descrivendo il sistema di traffico di esseri umani e le atrocità commesse nei centri di detenzione. “In Libia ho visto i trafficanti rapire e vendere persone. La vita dei migranti non conta nulla. Nei centri di detenzione si subiscono torture, stupri e privazioni di ogni genere”.

Dopo mesi di sofferenze, è riuscito a imbarcarsi su un gommone e a raggiungere le coste italiane, trovando finalmente accoglienza e una possibilità di ricostruire la sua vita.

Una nuova vita in Italia grazie alla solidarietà

Arrivato in Italia, Alpha ha ricevuto il sostegno della Comunità di Sant’Egidio, che lo ha aiutato a inserirsi nella società e a ricostruire un futuro. Oggi ha una compagna e, proprio due giorni fa, ha accolto la nascita della sua seconda figlia, simbolo di una nuova speranza dopo anni di sofferenze.

Condividi questo articolo

Altre notizie