Milano: al via “Progetto Donna” per le pari opportunità nelle professioni tecniche
Il 20 febbraio a Milano l’Ordine degli Ingegneri lancia “Progetto Donna” per rafforzare la presenza femminile in ruoli tecnici e decisionali.
L’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Milano promuove il “Progetto Donna”, in programma venerdì 20 febbraio 2026 a Palazzo Isimbardi, con l’obiettivo di consolidare la cultura delle pari opportunità nelle professioni tecniche e scientifiche e incrementare la presenza femminile nei ruoli decisionali. La presidente dell’Ordine, Carlotta Penati, sottolinea: “Valorizzare il talento femminile non è solo equità, ma un fattore strategico per innovazione, competitività e sostenibilità del settore tecnico.”
Un evento di confronto e azione concreta
Il progetto non si limita alla teoria: punta a trasformare il dialogo in iniziative operative e a promuovere soluzioni strutturali e misurabili. Saranno coinvolte professioniste di ambiti diversi – tecnico, imprenditoriale e istituzionale – a testimonianza che la parità di genere è una responsabilità condivisa. L’evento è organizzato insieme a Aidia – Associazione Italiana Donne Ingegneri e Architetti, con il supporto della Città Metropolitana di Milano.
Programma e partecipanti
Dopo i saluti istituzionali di Penati e di rappresentanti del mondo politico e accademico, i lavori entreranno nel merito delle sfide attuali con interventi di:
- Nella Carà e Amelia Lentini – Ordine degli Ingegneri di Milano
- Tavola rotonda con esperte del settore tecnico, ricerca e impresa, tra cui Amalia Ercoli Finzi, Anna Gervasoni, Francesca Pili, Sara Cattaneo ed Emanuela Stocchi.
La seconda sessione analizzerà norme, politiche pubbliche e strumenti di misurazione dell’impatto delle politiche di genere, con interventi di Diana De Marchi, Chiara Cormanni, Costanza Gargano, Cecilia Hugony e Francesca Zarri.
Laboratorio finale e obiettivi
La giornata si chiuderà con un laboratorio pratico condotto da Giampaolo Grossi, volto a sviluppare best practice e soluzioni operative. L’iniziativa rientra nel percorso dell’Ordine degli Ingegneri di Milano per costruire un ecosistema professionale equo, innovativo e competitivo, dove la presenza femminile in posizioni apicali diventi la regola e non l’eccezione.