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Milano approva il taser permanente per la Polizia locale: più pattuglie notturne, presidi nella movida e monitoraggio annuale

Il Consiglio comunale di Milano ha approvato la modifica dell’ordinamento della Polizia locale che rende permanente la dotazione del taser, dopo la sperimentazione di sei mesi conclusasi a gennaio. Il voto è arrivato con l’approvazione di diversi emendamenti, alcuni dei quali nati da dubbi espressi da consiglieri della stessa maggioranza sul corretto utilizzo dello strumento. […]

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Il Consiglio comunale di Milano ha approvato la modifica dell’ordinamento della Polizia locale che rende permanente la dotazione del taser, dopo la sperimentazione di sei mesi conclusasi a gennaio. Il voto è arrivato con l’approvazione di diversi emendamenti, alcuni dei quali nati da dubbi espressi da consiglieri della stessa maggioranza sul corretto utilizzo dello strumento.

Più pattuglie notturne e presidi fissi nella movida

Tre gli emendamenti che hanno accompagnato il via libera al taser. Il primo fissa un numero minimo di pattuglie operative nelle ore serali e notturne, stabilendo rispettivamente 25 e 20 unità. Il secondo prevede presidi fissi nelle zone della movida cittadina. Il terzo, proposto dalla maggioranza, impone al comandante della Polizia locale di relazionare il sindaco sull’utilizzo del taser dopo 12 mesi dall’entrata in vigore della misura permanente.

Le perplessità del Pd

Non tutti in maggioranza hanno accolto la misura senza riserve. Il consigliere Pd e presidente della commissione Sicurezza Michele Albiani ha espresso preoccupazione: “Sarebbe una responsabilità se dovesse morire qualcuno”, ha dichiarato, chiedendo di prolungare la sperimentazione per ulteriori 12 mesi prima di rendere definitiva la dotazione. La richiesta di una relazione periodica sull’utilizzo nasce proprio dalla volontà di mantenere un monitoraggio costante sugli eventuali effetti dello strumento.

La delibera sulla formazione: polemiche dal centrodestra e dai sindacati

Ancora non discussa in aula è la delibera collegata all’introduzione del taser, che prevede un percorso di formazione obbligatoria per il personale comunale su prevenzione e contrasto delle discriminazioni, con approfondimenti specifici sulla de-escalation e sulla gestione delle interazioni con persone in condizione di fragilità. Il testo cita esplicitamente anziani, donne, persone con disabilità, appartenenti alla comunità LGBTIQ+, rom e sinti e soggetti esposti a discriminazioni etniche e razziali. La delibera ha già suscitato polemiche politiche da parte del centrodestra e critiche dai sindacati della Polizia locale.

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