Milano attira 26mila studenti stranieri ma solo il 13% resta in Italia: nasce il Talent Bureau per trattenere giovani talenti
Milano & Partners, Comune e Camera di commercio uniscono università, imprese e terzo settore in un unico punto di accesso. Casa e burocrazia restano le due barriere segnalate dagli studenti
Milano ha vinto la partita dell'attrazione. Nell'anno accademico 2024/25 gli studenti internazionali che hanno scelto la città sono stati 25.856, con una crescita del 102% rispetto al 2020. Il dato emerge da un'indagine curata da Rete ITER e Istituto IARD per conto della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi. Il problema comincia dopo. I numeri di Uni-Italia indicano che, tra gli studenti arrivati in Italia dall'estero nel 2015, soltanto il 13% risultava ancora residente nel Paese cinque anni più tardi: una percentuale molto distante da quella di altri sistemi universitari europei.
Da questo divario prende forma YesMilano Talent Bureau, il progetto promosso da Milano & Partners insieme al Comune di Milano e alla Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi. La funzione dichiarata è convertire la capacità di attrazione della città in radicamento stabile, evitando che le competenze formate a Milano si disperdano altrove. Il lancio avviene in una fase in cui la decisione è ancora aperta per la maggior parte degli interessati: tra il 50 e il 60% degli studenti intervistati non ha deciso se restare o partire. E tra chi è già andato via, il 73% afferma che sarebbe rimasto trovando un lavoro adeguato.
Cosa piace e cosa respinge: la fotografia dell'indagine
Il primo punto di forza riconosciuto alla città è l'internazionalità, indicata dal 40% degli intervistati, seguita dall'offerta culturale con il 27% e dalle opportunità professionali con il 24%. Sul lato opposto, il 46% individua nel costo della vita e dell'alloggio la difficoltà principale. Seguono la complessità burocratica, segnalata dal 20%, e gli ostacoli nel mercato del lavoro, indicati dal 18%. Una città che, come tutte le metropoli globali, attrae e affatica nello stesso momento.
Le tre direttrici: retention, integrazione, appartenenza
Il programma di lavoro si articola su tre assi. Il primo, la retention, prevede una collaborazione strutturata tra università, imprese e istituzioni per accorciare la distanza tra formazione e lavoro nei settori considerati strategici per la città, a partire da Life Science, tecnologia e innovazione digitale. Il secondo riguarda l'integrazione, con servizi di orientamento amministrativo, supporto linguistico, accesso all'abitare e accompagnamento alla vita quotidiana in città. Il terzo, community e senso di appartenenza, si traduce in attività di networking, percorsi di mentoring, eventi e iniziative di coinvolgimento.
Sala: "Il nostro compito è essere all'altezza della loro scelta"
"Sono anche i ragazzi che arrivano da tutto il mondo a rendere Milano più viva, più intelligente e più proiettata verso il futuro. Il nostro compito è essere all'altezza della loro scelta, e il Talent Bureau è una prima risposta a questa sfida", ha dichiarato il sindaco Giuseppe Sala.
Per Alberto Pirelli, presidente di Milano & Partners, il nodo è tutto nella seconda fase: "Attrarre talenti non basta: le città che vincono sono quelle che li trattengono. Il Talent Bureau mette università, imprese, istituzioni e terzo settore in un unico punto di riferimento e trasforma ciò che accade in città, dai congressi ai progetti delle imprese, in opportunità concrete per chi la sceglie".
La Camera di commercio: "Far nascere qui le imprese per cui valga la pena restare"
Elena Vasco, segretario generale della Camera di commercio, collega la questione alla competitività del sistema produttivo: "La capacità di attrarre e trattenere capitale umano qualificato è oggi uno dei fattori decisivi per la competitività delle nostre imprese e, più in generale, per lo sviluppo del territorio. Competenze elevate e diversificate alimentano l'innovazione, favoriscono la circolazione di idee e conoscenze e aiutano le imprese ad affrontare mercati e scenari sempre più complessi".
Il punto critico, secondo Vasco, sta nel collegamento tra studio e professione: "La sfida è fare in modo che chi sceglie la nostra città per formarsi possa trovare qui anche le opportunità per costruire il proprio percorso professionale". Sui due strumenti messi in campo: "Con la nostra partecipata Formaper supportiamo lo YesMilano Talent Bureau promuovendo percorsi di formazione extracurriculare e servizi di incontro con le imprese, e con TEF – Tech Europe Foundation lavoriamo per far nascere qui le imprese per cui i talenti saranno disposti a restare".
Chi partecipa al progetto
L'iniziativa raccoglie i contributi delle università associate a Milano & Partners, ovvero Bocconi, Statale, Bicocca, Iulm, LIUC e Politecnico, insieme alla rete dei soci pubblici e privati. Accanto al Comune e alla Camera di commercio sono coinvolti con progettualità dedicate Fondazione Fiera Milano, GiGroup, Assolombarda, Confcommercio FIMAA e Near.
Mille studenti attesi al Certosa District per il Welcome Fest
La presentazione avviene nel corso del Welcome Fest, l'appuntamento annuale di benvenuto che Milano & Partners dedica agli studenti internazionali e fuori sede. L'edizione 2025 al Castello Sforzesco aveva raccolto settecento partecipanti; quest'anno l'evento si sposta al Certosa District con mille presenze previste.
La manifestazione è realizzata con la collaborazione della Camera di commercio e il contributo di Fondazione Cariplo. Lime, il servizio di veicoli in sharing, ha messo a disposizione gratuitamente una flotta di biciclette elettriche per una social ride che parte dal centro e raggiunge la sede dell'evento attraversando alcuni luoghi simbolo della città.