Milano, attivisti pro-Pal interrompono il Consiglio comunale leggendo i nomi delle vittime di Gaza
Durante la seduta del Consiglio comunale di Milano un gruppo di attivisti pro-Palestina legge i nomi delle vittime di Gaza e chiede l’applicazione dell’ordine del giorno sul gemellaggio con Tel Aviv.
Un gruppo di attivisti pro-Palestina ha interrotto i lavori del Consiglio comunale di Milano nel pomeriggio di lunedì 3 novembre, durante la fase degli interventi liberi dei consiglieri. Intorno alle 17, circa dieci persone si sono alzate in piedi iniziando a leggere ad alta voce nomi, cognomi ed età dei palestinesi uccisi nella Striscia di Gaza dopo il cessate il fuoco.
L’iniziativa ha temporaneamente bloccato la seduta, attirando l’attenzione di amministratori e pubblico presente.
La richiesta: applicare l’ordine del giorno approvato dal Consiglio
Gli attivisti hanno sollecitato il Consiglio a dare seguito all’ordine del giorno votato nelle scorse settimane, che prevedeva – tra le varie misure – la possibilità di valutare la sospensione del gemellaggio tra Milano e Tel Aviv qualora fossero emerse violazioni rilevanti del cessate il fuoco.
Durante la protesta, alcuni hanno gridato “Definisci significativo”, chiedendo che il Comune chiarisse quali condizioni sarebbero necessarie per procedere alla sospensione e invitando l’aula a mantenere gli impegni presi.
Una mobilitazione destinata a continuare
Gli attivisti hanno annunciato che torneranno in Consiglio anche nelle prossime sedute per proseguire la lettura dei nomi delle vittime, con l’obiettivo di mantenere alta l’attenzione sulla situazione a Gaza e sulle decisioni politiche in capo al Comune di Milano.