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Milano-Bicocca lancia “Wanderer’s Quest”: un gioco da tavolo per il benessere dei giovani NEET

Milano – L’Università degli Studi di Milano-Bicocca, attraverso il progetto BiUniCrowd, presenta Wanderer’s Quest, un’iniziativa che unisce il mondo del gioco da tavolo con l’inclusione sociale e il supporto psicologico. La proposta è rivolta in particolare ai giovani NEET – coloro che non studiano, non lavorano e non seguono alcun percorso formativo – offrendo loro […]

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Milano – L’Università degli Studi di Milano-Bicocca, attraverso il progetto BiUniCrowd, presenta Wanderer’s Quest, un’iniziativa che unisce il mondo del gioco da tavolo con l’inclusione sociale e il supporto psicologico. La proposta è rivolta in particolare ai giovani NEET – coloro che non studiano, non lavorano e non seguono alcun percorso formativo – offrendo loro un’esperienza coinvolgente e trasformativa.

Un progetto per ritrovare fiducia e motivazione

Wanderer’s Quest nasce con l’obiettivo di contrastare l’isolamento, la bassa autostima e il senso di smarrimento che affliggono una parte crescente della popolazione giovanile italiana. Il progetto mira a promuovere socialità, benessere emotivo e sviluppo personale attraverso un’esperienza di gioco cooperativa e narrativa, dove l’immaginazione e il problem-solving sono al centro.

Il cuore del gioco: WarFables, un’avventura terapeutica

Fulcro dell’iniziativa è WarFables, un gioco strategico e narrativo in cui i partecipanti creano personaggi e affrontano missioni di gruppo in un mondo fantastico. Le sfide immaginarie si trasformano in metafore di difficoltà reali, offrendo ai giocatori l’occasione di riscrivere il proprio ruolo e ritrovare fiducia nelle proprie capacità in un ambiente sicuro e creativo.

Il team multidisciplinare dietro il progetto

Alla guida dell’iniziativa c’è Vittorio Guerrieri, studente di Psicologia appassionato di giochi da tavolo, supportato da un team multidisciplinare. La supervisione scientifica è affidata alla prof.ssa Guyonne Rogier (IMU Rome), al prof. Luca Pancani (Bicocca) e al ricercatore Marcello Passarelli (CNR). Contribuiscono inoltre professionisti come la concept artist Camilla Fadda, la pedagogista Elisa Scialabba e i game designer Simone Glogowschek e Marco Monteverde.

Una campagna di crowdfunding con il sostegno della Fondazione Cariplo

Il progetto ha attivato una campagna di crowdfunding sulla piattaforma Ideaginger.it. I fondi raccolti serviranno a realizzare copie del gioco, validarne scientificamente l’efficacia, coinvolgere associazioni e diffondere l’esperienza su scala più ampia. Ogni donazione ha un impatto raddoppiato: al raggiungimento di 5.000 euro, Fondazione Cariplo contribuirà con un cofinanziamento equivalente.

Ricompense per i sostenitori e obiettivi futuri

I sostenitori della campagna avranno accesso a numerose ricompense, tra cui versioni digitali del gioco e la possibilità di partecipare attivamente all’edizione speciale. L’iniziativa punta a diventare un modello replicabile per sostenere giovani in difficoltà, combinando ricerca scientifica, creatività e impegno sociale.

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