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Milano blindata per le Olimpiadi: quasi 4mila tra militari e carabinieri e maxi apparato tecnologico per la sicurezza

Dalla Difesa alle forze di polizia fino alle reti digitali: prende forma il dispositivo di sicurezza per Olimpiadi e Paralimpiadi invernali

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A un anno dai Giochi olimpici e paralimpici invernali di Milano-Cortina 2026, lo Stato accelera sulla costruzione di un sistema di sicurezza e supporto tecnologico senza precedenti. Numeri, mezzi e infrastrutture raccontano un’organizzazione che coinvolge Difesa, forze di polizia e ministeri strategici, con l’obiettivo di garantire eventi sicuri, fluidi e all’altezza di un palcoscenico globale.

Il contributo delle Forze armate sarà centrale. A fare il punto è stato il ministro della Difesa Guido Crosetto, che ha delineato un dispositivo imponente: quasi duemila militari operativi, affiancati da duemila carabinieri, e oltre 170 mezzi tra assetti radar, velivoli e droni. Una presenza pensata per assicurare sorveglianza continua, protezione delle sedi di gara e supporto alle altre forze impegnate sul territorio durante le Olimpiadi e le Paralimpiadi.

Stazioni sorvegliate speciali e flussi sotto controllo

Parallelamente cresce l’impegno della Polizia di Stato, con un rafforzamento mirato dei presidi nei nodi strategici della mobilità. Polizia Ferroviaria e Polizia di Frontiera lavorano in modo coordinato per garantire ordine pubblico e sicurezza a viaggiatori, atleti e spettatori. A Tirano, snodo chiave per la Valtellina, è già operativo un posto Polfer dedicato all’evento, mentre presidi temporanei sono stati attivati anche a Ponte nelle Alpi, nel Bellunese, per monitorare flussi e prevenire criticità lungo le direttrici ferroviarie.

Confini alpini sotto osservazione rafforzata

Grande attenzione è riservata anche ai valichi di frontiera. La Polizia di Frontiera di Tirano intensifica i controlli lungo i principali passaggi alpini verso la Svizzera, dal Passo dello Spluga allo Stelvio. In vista dei Giochi, i servizi sono stati potenziati nelle aree di Piattamala e al valico strategico di Ponte del Gallo-Livigno, con turni continuativi per garantire una vigilanza costante sulle vie di accesso stradali e montane.

La sfida invisibile: lo spettro radio dei Giochi

Accanto alla sicurezza fisica prende forma quella digitale. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha autorizzato l’utilizzo di circa ottomila frequenze radio, un’operazione di straordinaria complessità tecnica. La gestione dello spettro radio sarà cruciale per il funzionamento di tutte le infrastrutture tecnologiche che sosterranno le competizioni, dalle comunicazioni operative al cronometraggio delle gare.

Le reti wireless garantiranno la trasmissione delle immagini in tempo reale, il coordinamento tra organizzatori e staff, l’uso di sistemi di sicurezza e videosorveglianza, fino alle tecnologie più innovative come droni e body-cam. Un ecosistema digitale che permetterà a milioni di persone nel mondo di vivere i Giochi senza interruzioni, assicurando al tempo stesso standard elevatissimi di affidabilità.

Urso: “In gara anche l’eccellenza tecnologica italiana”

Il ministro Adolfo Urso ha sottolineato il valore strategico dell’operazione, ricordando come Milano-Cortina 2026 non metterà in mostra solo lo sport, ma anche il sistema italiano di competenze e innovazione. Le Olimpiadi invernali diventano così una vetrina internazionale non solo per gli atleti, ma per un Paese che punta a dimostrare la propria capacità organizzativa, tecnologica e industriale.

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