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Milano, caldo record nei nidi comunali: sciopero di 4 ore il 29 luglio

Il sindacato denuncia temperature superiori ai 35 gradi nelle strutture e impianti di climatizzazione assenti o insufficienti. Prima della protesta, assemblea generale del personale fissata per il 23 luglio

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Il personale dei nidi e delle scuole dell’infanzia comunali di Milano incrocerà le braccia il prossimo 29 luglio, dalle 14 alle 18, per protestare contro le condizioni climatiche ritenute insostenibili all’interno delle strutture. La mobilitazione è stata proclamata dalla Uil Fp Milano-Lodi, che da settimane denuncia temperature interne comprese tra i 35 e i 36 gradi, aggravate dall’assenza o dall’inadeguatezza degli impianti di climatizzazione.

Prima dello sciopero, il sindacato ha convocato per il 23 luglio un’assemblea generale del personale, sempre nella fascia oraria compresa tra le 14 e le 18, per illustrare le ragioni della protesta e coordinare le prossime iniziative.

Trattativa senza esito

La decisione di procedere con lo sciopero arriva dopo settimane di confronto rimasto senza risultati concreti. Il 10 luglio si era tenuto un primo tentativo di conciliazione in Prefettura, seguito da un successivo incontro il 17 luglio che non ha portato all’intesa sperata. In quella sede, secondo quanto riferito dalla Uil Fp, l’amministrazione comunale si sarebbe presentata “senza alcuna proposta operativa concreta”, disattendendo le richieste avanzate dal sindacato.

Nel corso del confronto, l’organizzazione sindacale aveva sollecitato l’adozione di misure straordinarie e la definizione di un protocollo specifico per rimodulare o sospendere le attività didattiche nei giorni in cui le condizioni ambientali risultassero incompatibili con la tutela della salute di bambini e lavoratori.

Esposto all’Ispettorato del lavoro e segnalazione ad Ats

Di fronte all’assenza di risposte da Palazzo Marino, la Uil Fp ha deciso di percorrere anche la via degli organi di controllo, presentando un esposto all’Ispettorato territoriale del lavoro e una segnalazione ad Ats Milano. Con questi atti, il sindacato chiede verifiche puntuali sullo stress termico registrato nelle strutture e sull’adeguatezza delle misure adottate finora a tutela della salute di bambini e personale educativo.

“La battaglia non riguarda soltanto i diritti dei lavoratori, ma la sicurezza e la qualità del servizio offerto alle famiglie”, ha dichiarato la Uil Fp, sottolineando come la vertenza travalichi la dimensione puramente sindacale per toccare direttamente l’affidabilità del servizio pubblico offerto alle famiglie milanesi durante i mesi più caldi dell’anno.

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