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Milano: Cgil Lombardia scende in piazza l’11 aprile per difendere la sanità pubblica e il diritto alla salute

CGIL Lombardia guida la mobilitazione contro liste d’attesa e privatizzazione, chiedendo investimenti, personale e servizi territoriali.

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Sabato 11 aprile Milano ospiterà una grande mobilitazione regionale in difesa del diritto alla salute. La manifestazione, promossa da un ampio cartello di sindacati, associazioni e realtà sociali, partirà alle 15 davanti a Palazzo Lombardia in piazza Città di Lombardia 1 e proseguirà con un corteo nel centro città.

Le ragioni della protesta

Cittadine e cittadini, medici, infermieri e lavoratori del settore sanitario manifesteranno per chiedere un cambio di rotta nelle politiche sanitarie regionali. Tra le priorità avanzate dagli organizzatori figurano lo stop alla privatizzazione, la riduzione delle liste d’attesa, maggiori investimenti sul personale e il rafforzamento della medicina territoriale e dei servizi per anziani e persone non autosufficienti.

Secondo CGIL Lombardia, curarsi in Regione sta diventando sempre più difficile. Liste d’attesa troppo lunghe spingono molti pazienti a rivolgersi a strutture private o a rinunciare alle cure. Il servizio pubblico appare indebolito e insufficiente a garantire assistenza territoriale e supporto alle famiglie.

Richieste concrete alla Regione

La mobilitazione chiede a Regione Lombardia un piano straordinario per ridurre le liste d’attesa, nuove assunzioni, più risorse per la sanità pubblica e un sistema unico di prenotazione più trasparente. Gli organizzatori sollecitano anche un reale investimento sulla prevenzione, la salute mentale e i servizi di prossimità, eliminando le distorsioni che favoriscono il privato.

Monica Vangi, segretaria CGIL Lombardia, sottolinea come la salute non debba essere un privilegio economico, ma un diritto universale, mentre Federica Trapletti dello SPI CGIL ricorda l’emergenza della non autosufficienza e l’accesso limitato a strutture adeguate per malati e anziani. Sabrina Negri della FP CGIL Lombardia evidenzia il legame tra diritto alla salute e condizioni di lavoro dignitose nel settore sanitario.

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