Milano, chiuse le indagini su ‘Giardino segreto’: 21 indagati per abusi edilizi
La Procura di Milano chiude le indagini sul progetto ‘Giardino segreto’ a Isola: 21 indagati tra ex dirigenti e membri della commissione urbanistica.
La Procura di Milano ha chiuso le indagini sul progetto residenziale ‘Giardino segreto’, situato nel quartiere Isola, all’interno del cortile di via Lepontina. L’inchiesta, parte di un più ampio filone sull’urbanistica cittadina, riguarda la realizzazione di un complesso con 61 appartamenti dopo la demolizione di un fabbricato di due piani. Il cantiere era stato sequestrato nel maggio 2024.
Chi sono gli indagati
Tra le 21 persone coinvolte, figurano membri dell’ex Commissione per il Paesaggio e dirigenti dello Sportello unico per l’edilizia (SUE), tra cui: Giovanni Oggioni, Alessandro Scandurra, Marco Prusicki, architetto, e Franco Zinna, ex dirigente del settore Urbanistica. Gli indagati rischiano il processo per abuso edilizio, lottizzazione abusiva e falso.
Le accuse della Procura
Secondo l’inchiesta, i componenti della commissione avrebbero qualificato l’intervento come ristrutturazione edilizia, quando in realtà si trattava di un nuovo edificio con altezza superiore a quella preesistente. Il progetto riguardava uno spazio interno a un isolato, configurabile come cortile, senza garantire adeguati servizi alla popolazione.
I pm Marina Petruzzella, Mario Clerici e Paolo Filippini contestano inoltre che il complesso sia stato autorizzato tramite Scia, violando norme urbanistiche e regolamenti edilizi.
Sequestro del cantiere e criticità
Nel maggio 2024 la Guardia di Finanza aveva posto sotto sequestro il cantiere del ‘Giardino segreto’. Il progetto prevedeva la costruzione di 61 appartamenti, ma secondo l’accusa mancavano le dotazioni necessarie di servizi e la corretta qualificazione urbanistica dell’edificio.