Milano, chiuse le indagini su Luca Lucci: verso il processo per narcotraffico internazionale
Milano – Si avvicina il processo per Luca Lucci, ex leader della Curva Sud milanese. La Direzione Distrettuale Antimafia di Milano ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari nell’ambito di un’inchiesta per traffico internazionale di stupefacenti. I pubblici ministeri Rosario Ferracane e Leonardo Lesti si preparano ora a chiedere il rinvio a giudizio. Un […]
Milano – Si avvicina il processo per Luca Lucci, ex leader della Curva Sud milanese. La Direzione Distrettuale Antimafia di Milano ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari nell’ambito di un’inchiesta per traffico internazionale di stupefacenti. I pubblici ministeri Rosario Ferracane e Leonardo Lesti si preparano ora a chiedere il rinvio a giudizio.
Un presunto traffico internazionale gestito tra Italia e Albania
Secondo le ipotesi dell’accusa, Lucci sarebbe stato al vertice di un’organizzazione criminale attiva nel traffico di droga su scala internazionale tra il 2020 e il 2021. Il gruppo avrebbe movimentato oltre 3 tonnellate di hashish, oltre 200 chili di marijuana e più di 50 chili di cocaina. Le indagini, coordinate dalla procura milanese e sostenute dalla Guardia di Finanza, ipotizzano collegamenti con la ’ndrangheta. In particolare con esponenti della cosca Barbaro-Papalia, storicamente attiva nell’hinterland sud di Milano.
Un arresto a Dubai: preso il presunto socio Fatjon Gjonaj
Nell’ambito della stessa inchiesta è stato arrestato a Dubai il cittadino albanese Fatjon Gjonaj, 32 anni, ritenuto il principale alleato di Lucci nella gestione dei traffici illeciti. Il fermo internazionale è stato reso possibile dalla collaborazione tra autorità italiane ed Emirati, con il supporto dell’Interpol. Gjonaj avrebbe avuto un ruolo operativo chiave nella rete logistica e finanziaria dell’organizzazione.
Accuse multiple: tra droga, ultrà e tentato omicidio
Lucci si trova già detenuto dallo scorso settembre per un’altra inchiesta, legata alle dinamiche illecite nel mondo del tifo organizzato milanese. Oltre alle accuse per narcotraffico, l’ex capo ultras è coinvolto anche in un procedimento con rito abbreviato per i fatti di violenza associati alla curva e per un tentato omicidio risalente al 2019, ai danni di Enzo Anghinelli.
Con la chiusura ufficiale delle indagini preliminari, la Procura di Milano è pronta a depositare la richiesta di rinvio a giudizio per Lucci e gli altri indagati. Il quadro accusatorio appare articolato, con ramificazioni internazionali e presunti legami con ambienti mafiosi.