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Milano città alpina: Uncem propone un patto con le valli in vista delle Olimpiadi Invernali 2026

Uncem invita il sindaco Sala a stringere un patto tra Milano e i territori alpini per Olimpiadi 2026, sviluppo e nuova agenda urbana

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Con una lettera inviata il 5 agosto, Uncem (Unione nazionale comuni comunità enti montani) ha lanciato un appello al sindaco di Milano, Giuseppe Sala, invitandolo a sottoscrivere un nuovo patto tra la metropoli e i territori alpini e prealpini. L’obiettivo è costruire una strategia condivisa che superi le divisioni e valorizzi le sinergie tra città, valli e aree rurali.

Verso una nuova agenda urbana

Il documento invita Milano a definirsi “città alpina”, mettendo al centro non solo crescita economica e infrastrutture, ma anche welfare, coesione sociale e servizi. L’idea è di elaborare una nuova agenda urbana che includa i 1.500 Comuni lombardi e che possa rappresentare un modello anche a livello europeo.

Olimpiadi 2026: no a modelli chiusi

In vista delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026, Uncem sottolinea la necessità di evitare approcci autocentrati e di lavorare insieme per garantire trasporti, turismo sostenibile e infrastrutture moderne, pensando a ciò che unisce i territori tra Milano e Cortina.

Comunità montane e università

La proposta guarda anche al mondo dell’istruzione e della ricerca: dalla rete scolastica fino all’università, con particolare riferimento a Unimont di Edolo, centro di eccellenza per gli studi sulle aree montane. L’idea è di creare una piattaforma condivisa di dati, ricerca e progetti per rafforzare il legame città-montagna.

Un incontro per il “Rapporto Montagne Italia”

Uncem ha proposto per settembre un incontro pubblico a Milano per presentare il Rapporto Montagne Italia, occasione per discutere di nuovi residenti in quota e per definire politiche comuni tra città e valli. L’obiettivo è una “città diffusa”, capace di rigenerare fiducia, sicurezza e servizi.

Una visione di comunità

Il messaggio è chiaro: “Si perde se si resta isolati, si vince se si lavora insieme”. Milano e le valli alpine sono chiamate a costruire un futuro condiviso, basato su una nuova urbanistica, un welfare moderno e una comunità più coesa.

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