Milano, condannato a 18 anni e 8 mesi l’ex capo ultrà Luca Lucci per narcotraffico: coinvolte 23 persone
Arriva una sentenza severa dal tribunale di Milano nel processo sul traffico internazionale di stupefacenti che ha coinvolto ambienti legati al tifo organizzato. Luca Lucci è stato condannato a 18 anni e 8 mesi di reclusione con rito abbreviato, al termine di un procedimento che ha visto alla sbarra complessivamente 23 imputati. La decisione è […]
Arriva una sentenza severa dal tribunale di Milano nel processo sul traffico internazionale di stupefacenti che ha coinvolto ambienti legati al tifo organizzato. Luca Lucci è stato condannato a 18 anni e 8 mesi di reclusione con rito abbreviato, al termine di un procedimento che ha visto alla sbarra complessivamente 23 imputati. La decisione è stata presa dal giudice per l’udienza preliminare Giulia Masci, che ha sostanzialmente confermato l’impianto accusatorio della Direzione distrettuale antimafia.
L’accusa: un’organizzazione strutturata per il traffico di droga
Secondo l’accusa, Lucci avrebbe avuto un ruolo di vertice in un’organizzazione dedita al narcotraffico su scala internazionale. Tra il 2020 e il 2021 il gruppo avrebbe gestito un volume rilevante di sostanze stupefacenti: tonnellate di hashish, centinaia di chili di marijuana e decine di chili di cocaina. Un’attività ritenuta dagli inquirenti altamente organizzata e capace di operare su più canali di approvvigionamento e distribuzione.
Nel procedimento, celebrato con rito abbreviato, sono state emesse condanne per tutti gli imputati, con pene che arrivano fino a 13 anni e 6 mesi per uno dei presunti promotori del gruppo. Per gli altri coinvolti, le pene risultano più contenute ma confermano la portata dell’inchiesta.
Un filone che si intreccia con l’inchiesta sulle curve
La posizione di Lucci si inserisce in un quadro giudiziario più ampio. L’ex capo ultrà era già stato arrestato nel 2024 nell’ambito dell’indagine sulle tifoserie organizzate di San Siro, che includeva anche accuse gravi come il tentato omicidio. A quella vicenda era seguita una prima condanna a 10 anni. Successivamente, una nuova ordinanza di custodia cautelare aveva riguardato proprio il filone legato al narcotraffico, oggi arrivato a sentenza.