Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano (n°278 dell’11/10/2017) – Organo ufficiale dell’Osservatorio Metropolitano di Milano

Milano: condanne severe per infiltrazioni mafiose nella ristorazione e nella movida

Milano – Le recenti condanne emesse dal Tribunale di Milano evidenziano la presenza della cosca Piromalli nel settore della ristorazione e nei locali della movida milanese, incluso il Mercato comunale del quartiere Isola, una delle zone più frequentate della città. Condanne e risarcimento per infiltrazioni mafiose La giudice per l’udienza preliminare di Milano, Daniela Cardamone, […]

Di –

Milano – Le recenti condanne emesse dal Tribunale di Milano evidenziano la presenza della cosca Piromalli nel settore della ristorazione e nei locali della movida milanese, incluso il Mercato comunale del quartiere Isola, una delle zone più frequentate della città.

Condanne e risarcimento per infiltrazioni mafiose

La giudice per l’udienza preliminare di Milano, Daniela Cardamone, ha accolto la ricostruzione fornita dalla PM Silvia Bonardi della DDA milanese, infliggendo pene che variano da 2 anni e 8 mesi fino a 18 anni per i nove imputati condannati con rito abbreviato. Inoltre, il Tribunale ha disposto un risarcimento di 2 milioni di euro per danno patrimoniale e d’immagine a favore del Comune di Milano.

Tra i condannati spiccano il presunto boss Salvatore Giacobbe e i suoi due figli, Angelino e Vincenzino Giacobbe, oltre a Agostino Cappellacci, ritenuto strettamente legato alla potente famiglia mafiosa di Gioia Tauro. Oltre alle pene detentive, sono stati confiscati immobili nelle province di Mantova, Lecco e Gioia Tauro, due orologi di lusso del valore di 57 mila euro e le quote delle società Masseria e La Masseria, che gestivano una bottega alimentare nel Mercato comunale dell’Isola.

Espansione del controllo mafioso e traffico illecito

L’inchiesta, che ha portato all’arresto di 13 soggetti nel maggio 2023 dal GICO del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza, ha svelato un piano espansionistico della cosca Piromalli. Il gruppo, che ha tentato persino di farsi strada nell’Ortomercato di Milano, si sarebbe interfacciato con altre organizzazioni mafiose, tra cui i Casalesi, per gestire traffici illeciti di rifiuti. Oltre a questo, il clan è stato coinvolto in estorsioni, truffe alle agenzie interinali e un controllo capillare sul settore della ristorazione.

In particolare, Agostino Cappellacci, condannato a 5 anni e 8 mesi, avrebbe gestito direttamente una rete di locali, tra cui La Masseria (bottega alimentare), Granum (pizzeria d’asporto), la pescheria Piscarius, il Beats Bar in via Borsieri e ristoranti in via Fiamma e via Galilei, molti dei quali già soggetti a interventi di amministrazione giudiziaria.

Gerarchie e sentenze: il vertice del clan mafioso

Le indagini hanno ricostruito le dinamiche interne al gruppo, individuando Salvatore Giacobbe (72 anni) come figura dominante, incaricato di mantenere i contatti con la cosca madre guidata da Girolamo Piromalli (non indagato in questo procedimento). Il sistema organizzativo del clan prevedeva la distribuzione dei compiti in base alle specifiche capacità dei membri. Le principali condanne includono:

  • Angelino Giacobbe: 13 anni
  • Vincenzino Giacobbe: 10 anni e 4 mesi
  • Giovanni Caridi: 10 anni e 8 mesi
  • Livio Pintus: 10 anni e 8 mesi

Le autorità continuano a indagare per smantellare l’intera rete e prevenire ulteriori infiltrazioni in altri settori strategici della città.

Condividi questo articolo

Altre notizie